Stadio Dall'Ara, inaugurata la targa della curva dedicata ad Arpad Weisz

Aspettando la giornata di memoria delle vittime dell'Olocausto, la curva San Luca dello Stadio Dall'Ara prenderà il nome dell'allenatore del Bologna morto nel campo di concentramento di Auschwitz

Da oggi la curva sud dello Stadio Renato Dall’Ara di Bologna è ufficialmente intitolata ad Arpad Weisz, allenatore del Bologna calcio dal 1935 al 1938, deportato e ucciso nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944.

Alla presenza del Sindaco Virginio Merola è stata scoperta questa mattina la targa di intitolazione alla curva San Luca, in occasione della giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto. Presenti anche,tra gli altri, il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta e il presidente della comunità ebraica Daniele De Paz. In realtà la curva non cambia nome, ma allo storico 'San Luca' verrà aggiunto anche 'Arpad Weisz'.

"Avete fatto una ricerca storica con animo, con grinta, ma senza violenza. Dobbiamo al sacrifico di sei milioni di ebrei, prigionieri politici, omosessuali, il fatto che questa repubblica guardi al futuro e all'Europa credendo nella democrazia. Dovreste avere migliori esempi da noi adulti, ma so che state studiando e avete un'eredita' da raccogliere per fare meglio", è il messaggio del sindaco Virginio Merola ai ragazzi delle Guinizzelli, presenti alla cerimonia che si è tenuta questa mattina al Dall'Ara.

"Questa è un'iniziativa che onora la città e ribadisce lo stretto legame che la città di Bologna vuole continuare ad avere con la comunità ebraica. Ottanta anni fa non abbiamo fatto una bella figura come bolognesi e ancora dobbiamo chiedere scusa ai nostri concittadini ebrei: c'è stata troppa indifferenza, anche complicità, persino zelo, nell'accompagnare insieme ai nazisti e ai fascisti i nostri concittadini verso i campi di concentramento", scandisce Merola.

"Attenti ai dettagli della vita quotidiana: quando qualcuno aggredisce, offende, insulta, dice 'buttiamo fuori quello e i nostri problemi sono risolti', è l'inizio di una brutta storia. Ma non comincerà, perché ci siete voi", conclude il sindaco. Dunque, nel giorno in cui la Figc punisce (solo) con una multa di 50mila euro la Lazio per manifesti affissi il 22 ottobre scorso nella curva Sud dell'Olimpico con l'immagine di Anna Frank con la maglia della Roma, Bologna chiude l'iter dell'intitolazione della curva San Luca a Weisz.

"È stato un grande allenatore, un grande innovatore. È stato un Sacchi o un Murinho dell'epoca, autore di un libro che per il tempo era una Bibbia del calcio. Un grande protagonista della storia del Bologna, in un calcio dove contava più la bravura e la capacità di essere più forte degli altri, che le risorse che il sistema metteva a disposizione", commenta l'ad del Bologna, Claudio Fenucci. "Quest'anno ricorrono gli 80 anni dall'emanazione delle leggi razziali, che costrinsero Weisz a lasciare Bologna. È necessario fare in modo che resti viva la memoria di quel tempo. Quest'anno lo facciamo attraverso lo sport", spiega Daniele De Paz, presidente della comunita' ebraica di Bologna che in occasione della Giornata della memoria (dopodomani) ha organizzato una serie di iniziative per ricordare la Shoah. (VOR/DIRE)

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