Sicurezza in Stazione: tornelli e maggiori controlli ai varchi

L'assessore: 'Sicurezza e antiterrorismo nei luoghi di grande afflusso di passeggeri'

"Un progetto che vuole aumentare la sicurezza in stazione" come già avvenuto a Roma, Milano, Firenze, Napoli.Così l'assessore alla sicurezza Alberto Atini oggi in consiglio comunale, sull'ipotesi di installare i tornelli in stazione. 

Il progetto ha anche lo scopo di allontanare e tenere fuori dai locali della stazione le persone disagiate? Ha chiesto ad Aitini il consigliere di Coalizione Civica Federico Martelloni. 

Si tratterebbe di installare i tornelli all'accesso ai binari della Stazione e il possibile trasloco dell'Help Center, lo sportello di aiuto per le persone senza fissa dimora.

"Bologna è uno scalo ferroviario fondamentale per il nostro Paese e ha un'imponente mole di traffico, con decine di migliaia di persone che ogni giorno transitano per la stazione, all'anno sono circa 60 milioni di passeggeri - ha risposto Aitini - il progetto prevede di aumentare i controlli ai varchi, che saranno sia automatici che con personale dedicato che verrà assunto per questo scopo, quindi c'è anche un importante obiettivo di assumere nuovo personale".

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Per quanto riguarda, invece l'Help Center: "Ogni valutazione non è minimamente legata alla realizzazione del sistema di controllo degli accessi alla stazione", risponde l'assessore "sono in corso, da parte da parte del settore comunale e dall'Asl valutazioni in merito all'utilizzo di tale servizio, assolutamente fondamentale, che vanno nell'ottica di un suo miglioramento. L'assessore Barigazzi (alla salute - ndr) mi ha comunicato che al momento non ci sono date precise per l'eventuale trasferimento del servizio, ma ci tengo personalmente a precisare che ogni valutazione non è minimamente legata alla realizzazione del sistema di controllo degli accessi alla stazione che come ho detto, rientra in un progetto nazionale sulla sicurezza e l'antiterrorismo nei luoghi di grande afflusso di passeggeri. Non penso che il maggiore controllo in stazione debba essere minimamente collegato al tema dei fissa dimora, che spesso hanno trovato riparo in stazione - assicura - fermo restando che, come abbiamo discusso recentemente in commissione, la stazione ha da tempo chiuso la sala d'attesa dei treni di notte e che questo non pochi problemi ha creato, anche per l'attesa dei passeggeri. Per questo, con un ordine del giorno condiviso da tutto il Consiglio comunale, il Comune sta chiedendo la riapertura della sala d'aspetto con orario notturno, sulle 24 ore o almeno con un prolungamento degli orari. Ribadisco ancora una volta, che questo è un progetto nazionale, che noi sposiamo in pieno e che ha come obiettivo quello della sicurezza dei passeggeri che transitano dalle stazioni in un'ottica primariamente di antiterrorismo" conclude Aitini. 

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