Studenti in corteo vs la buona scuola: fumogeni, striscioni e momenti di tensione con la Polizia

Manifestazione del Cas nel centro di Bologna. Forze dell'ordine schierate per monitorare i manifestanti. Il primo obiettivo degli studenti era Unindustria, per protestare contro l'alternanza scuola-lavoro, ma hanno trovato la strada sbarrata: 'Le cariche non ci spaventano'

Cas in corteo - foto FB

Gli studenti in corteo oggi contro la 'buona scuola' di Renzi. Intorno alle 9 in piazza XX settembre ha preso il via la manifestazione promossa dal Cas (Collettivo autonomo studentesco) nell'ambito delle iniziative di mobilitazione nazionale contro la riforma della scuola.
Il serpentone dei manifestanti, oltre un centinaio, si è diretto su via Indipendenza. Schierate le forze dell'ordine, pronte ad intervenire per mantenere l'ordine durante la 'processione'.

Da quanto riferiscono i manifestanti via social-network, l'intenzione era arrivare alla sede di Unindudustria, ma "la polizia - scrive il Cas -ci ha impedito di raggiungere l'ingresso, per attaccare uno striscione che esprimesse il nostro rifiuto all'alternanza scuola-lavoro". Il corteo è così proseguito, tra slogan, striscioni e qualche fumogene, per le vie limitrofe, nel tentativo di trovare un'altra via di accesso alla sede degli industriali. Le forze dell'ordine hanno però sbarrato il passaggio.
Qualche momento di tensione si è registrato tra manifestanti e polizia. E' sorto qualche tafferuglio, che si sarebbe esaurito presto, senza conseguenze, secondo quanto riferito dalla Questura. "Noi non abbiamo paura", scrive il Cas, sottolienado che "le cariche della polizia, che non ci hanno spaventato".

Gli studenti intanto si dicono agguerriti: "Siamo pronti a lottare contro buona scuola, alternanza scuola lavoro e caro vita". Così si sfogano anche attraverso gli striscioni che hanno al seguito, sui quali si legge 'No buona scuola e carovita' o 'Sfidiamo il presente, riprendiamoci il futuro'.
Sui cartelli indirizzati al mondo dell'industria, si legge invece: 'Creano manodopera gratuita, sminuendo la nostra età e il lavoro stesso'. Poi ancora invettiva contro gli stage e tirocini in azienda: 'Non migliorano le competenze e le capacità di nessuno'.

Già fissato il prossimo appuntamento contro il sistema scuola e lavoro del Governo: il 14 novembre (stessa data della mobilitazione similare dello scorso anno) avrà infatti luogo lo sciopero sociale e studentesco nazionale. I manifestanti saranno pronti a 'bloccare tutto' per "riprendersi una scuola accessibile a tutti, il diritto alla casa, al reddito e alla dignità". 

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