Studenti Unibo e mobilità: Si spostano su treno e bus, ma chedono più ciclabili

Uno studio dell'Alma Mater sulle abitudini di spostamento di chi studia in Ateneo rileva che più di uno studente ciclista su due chiede di potenziare la rete infrastrutturale dedicata alle due ruote

Un terzo di chi studia e lavora all'Alma Mater di Bologna si muove in treno. Ma sono i più scontenti, seguiti dai passeggeri degli autobus. E' la fotografia scattata dal sondaggio lanciato dal responsabile della mobilità dell'Ateneo felsineo, in collaborazione con un gruppo di ricercatori del dipartimento di Psicologia.

Dalle risposte emerge che il 31,5% degli intervistati utilizza il treno come modalità principale per raggiungere l'Università, seguito da chi va in bus (19,4%), a piedi (17,5%), in bicicletta (15,7%) e in auto (12,5%). Minima la quota di chi si muove in moto o scooter (3,2%). La metà dei partecipanti dichiara di raggiungere l'Alma Mater con più mezzi di trasporto: le combinazioni più frequenti sono auto-treno-piedi (10%) e bus-piedi (7%).

Chi si muove a piedi o su due ruote (a pedali o a motore) esprime un'alta soddisfazione allo spostamento, mentre chi utilizza il treno ha un livello di soddisfazione medio. Modalità di spostamento come bici e piedi sono percepite come le più affidabili, salutari, rilassanti, economiche e sostenibili per l'ambiente. Auto e scooter sono percepiti più flessibili e in grado di dare maggiore autonomia. Treno e bus invece risultano le meno flessibili, rilassanti e piacevoli, ma allo stesso tempo le più utilizzate.

Lo studio dell'Alma mater dice anche che il 58% utilizza lo smartphone almeno qualche giorno a settimana per ottenere informazioni riguardo il tragitto da fare. Due persone su tre sono intenzionate a usare in futuro servizi di carpooling e car sharing, mentre la metà mostra interesse per il bike sharing. L'80% ritiene prioritario agevolare il trasporto pubblico per gli studenti, il 58% invece sostiene che sia importante migliorare l'accessibilità degli autobus verso le sedi universitarie.

Il 55% chiede invece migliorare le infrastrutture per i ciclisti e il 45% chiede di eliminare le barriere architettoniche. "Conoscere gli atteggiamenti relativi alla scelta del mezzo- spiega l'Alma Mater in una nota- l'intenzione di adottare nuove forme di mobilità condivisa, così come indagare il ruolo delle abitudini nel percorso casa-università sono aspetti ormai utili quanto necessari per comprendere a fondo quali siano le dinamiche sottostanti la presa di decisione della modalità di trasporto adottata, gli eventuali limiti e in particolare, le potenziali direzioni verso cui guardare per stimolare sempre più una scelta sostenibile e a favore del benessere della comunità". (Dire)

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