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Violentata ragazza 22enne: ieri sera preso lo stupratore e arrestato

Violenza sessuale aggravata e lesioni nei confronti di una 22enne bolognese, nelle prime ore del mattino di mercoledì 28 novembre. Preso il 31enne colpevole dell'aggressione. Le avrebbe dichiarato il suo amore telefonandole un'ora dopo

Fuga breve per il 31enne di nazionalità marocchina che all'alba di mercoledì ha picchiato e violentato una 22enne bolognese, in viale Togliatti. Anche minacce di morte, prima dello stupro che si è protratto per un'ora.

LA DINAMICA. Pioveva molto e la ragazza, scesa dal bus 61 per recarsi a lavoro è stata aggredita alle spalle e trascinata sugli argini del vicino fiume Reno, sotto il ponte Bacchelli. Lì il marocchino l'ha spogliata, picchiata, minacciata di morte, per poi violentarla per quasi un'ora.  Dopo lo stupro, probabilmente ubriaco, l'uomo avrebbe dichiarato il suo amore della ragazza, dicendo di averla notata sull'autobus e chiedendole di scambiare il numero di telefono. Lei, riaccompagnata sulla strada, ha finto di accettare, poi al lavoro ha raccontato tutto al suo principale, che ha chiamato la polizia e il 118. Sul corpo della 22enne sono stati riscontrati i segni evidenti della violenza, oltre a varie ecchimosi provocate dalle percosse dell'uomo. Per la ragazza, lo strazio è continuato, visto che un'ora dopo, mentre lei era in ospedale, lo stupratore ha tentato di telefonarle, alla presenza dei poliziotti. Aveva memorizzato il numero quando questi, dicendole di chiamarsi 'Mohamed Ali'', le aveva detto di volerla rivedere.

L'ARRESTO. La squadra Mobile ha rintracciato e arrestato il 31enne ieri sera a Borgo Panigale, dove abita. A tradirlo, diverse tracce sul luogo della violenza, e il numero di cellulare che aveva lasciato alla vittima. Gli investigatori della squadra Mobile e della scientifica hanno avviato subito le indagini e sono riusciti a individuare il punto preciso dove è stata consumata la violenza, recuperando a terra gli occhiali e gli auricolari della vittima. Con il numero di telefono fornito dall'aggressore, anche se intestato a un'altra persona, sono riusciti a identificare il marocchino. Nel suo alloggio, un paio di scarpe sporche di fango, con la suola compatibile alle impronte trovate sul luogo della violenza. L'uomo, incensurato e in attesa di regolarizzazione, aveva preparato valige e passaporto, probabilmente per lasciare l'Italia. Di fronte agli agenti avrebbe ammesso dando una versione 'non violenta' e 'giustificata' dall'abuso di alcol che gli avrebbe impedito di capire che la ragazza non era consenziente.
 



Commenti (14)

  • Avatar anonimo di adri
    adri

    a bologna e' normale tirare a dritto quando vedeno che stanno violentando una ragazza,fate veramente schifo! Codardi!

  • Avatar anonimo di Adri
    Adri

    A questi stranieri tutto e' dovuto e consentito, gli italiani ne hanno le palle piene di questo razzismo al contrario,vi siete mai domandati perche' non hanno immigrato al sud? Il passaparola corre veloce per cui se ne guardano bene. Se toccano una nostra donna sono cavoli amari... poveri polli del "nord" lo scopo di lucro con sta' gentaglia vi si e ritorto contro,chi e' causa del suo mal pianga se stesso

  • Avatar anonimo di antonio
    antonio

    lavorando a bologna ho constatato sia il modo di vivere pacifico del bolognese(sempre se ne è rimasto qualcuno) sia il predominio di altre razze in città. basta vedere via indipendenza verso le 22.00 per capire che la città è la loro xkè ne voi ne le amministrazioni avete fatto nulla per evitarlo. tornato al sud la storia cambia parecchio. la città è dei cittadini e non degli emigrati. se casomai si permettono solo di guardare male una persona vengono subito ripresi da chiunque ecco perchè qui si comportano bene. ovviamente non parlo in generale ma delle mele marce che ci sono in tutte le culture a prescindere da tutto.

  • La cosa + triste, è, che c'è sempre il sinistroide puro che coltivando l'utopia dell'accoglienza basandosi su studi alti e nobili, ma assurdamente fuori da ogni realtà... li giustifica e accusa tutti noi che siamo vittime, di questa immigrazione delinquenziale, di xenofobia e razzismo. Quando chiederemmo solo una immigrazione che conosce e rispetta le regole del paese in cui vuole andare a vivere. Prima di entrare devono conoscere la lingua, l'educazione civica e dimostrare di potersi mantenere con un lavoro regolare. Queste non sono fantasie di un razzista, ma semplici regole adottate dall' Australia e la Nuova Zelanda tanto per fare un piccolo esempio.

    • Avatar anonimo di ciccio
      ciccio

      concordo pienamente con il tuo pensiero, la realta' la viviamo tutti i giorni, ogni qual volta che usciamo per strada e veniamo avvicinati da falsi mendicanti che ti molestano insistentemente, le donne hanno paura ad andare a a fare una semplice spesa perche' non vi e' piu' un supermercato dove non vi siano stranieri che ti abbordano , spesso, in maniera offensiva e maleducata. per queste mie parole vengo considerato un razzista..........pensare che ho lavorato nel passato con senegalesi dove vi era il reciproco rispetto e ora che lavoro da anni a contatto con tutte le etnie sono sempre piu' convinto che non vi e' mau stata un'integrazione da parte di chi viene in italia ma una nostra sottomissione alle loro abitudini incivili.

  • Avatar anonimo di Davide
    Davide

    PENA DI MORTE SUBITO! DOPO AVERGLI INFILATO NEL POSTERIORE IL PUNTALE DELL'ALBERO DI NATALE IN PIAZZA MAGGIORE. Questo è l'unico mdo per combattere queste bestie (che mi scuseranno per il paragone). Bastardi!!! Solideriatà all'ennesima vittima del nostro lassismo.

  • Avatar anonimo di Eduardo
    Eduardo

    Scusate, non scambiate questo commento per insensibilità, ma sfrutto l'occasione per annunciare che per evitare questi avvenimenti io do lezioni private di difesa personale (a prezzi modici) usando tecniche molto innovative e funzionali!

  • Avatar anonimo di ciccio
    ciccio

    dal momento che al loro paese una donna vale all'incirca come una capra e che non intendono assolutamente accettare culture diverse dalla loro pur immigrando nei paesi occidentali, l'unica soluzione viene dal trattare questi reati come loro tratterebbero un occidentale che dovesse alzare lo sguardo verso una donna coperta al loro paese..........castrazione chimica e' forse la pena piu' democratica nel nostro paese, altrimenti taglio del membro.

  • Quanta rabbia!!! e´ inutile dire quanto le citta italiane diventano sempre piu´ pericolose oltre all´impunita di chi commette questi reati raccapriccanti(come leggendo anche il caso delle minorenni minacciate alla fermata del bus sempre a bologna). Rimane soltanto l´autodifesa, ovvero munirsi di sprait urticanti o addestrarsi ad un corso antistupro. Sembra assurdo ma purtoppo la popolazione non viene difesa

    • Avatar anonimo di GIULIO
      GIULIO

      EMILIA ROMAGNA , questo è frutto delle vostre elezioni regionali rosse , quindi non vi lamentate!!!!

    • Avatar anonimo di Meri
      Meri

      sai però che se usiamo gli spray urticanti contro uno che ci prende alle spalle e ci trascina sotto un ponte con il coltello rischiamo una denuncia? così come rischia una denuncia colui che reagisce a estranei male intenzionati che si intrufolano in casa, così come il gioielliere che utilizza la sua arma regolarmente posseduta durante una rapina ecc ecc. Non ci sono parole su come funziona (su come NON funziona) la difesa dei cittadini tranne una: BLEAH!!

  • Chissà quanti passanti hanno visto la scena ed hanno fatto finta di niente, povera ragazza.

  • Avatar anonimo di domenico
    domenico

    È molto strano...uno strupatore che lascia il biglietto da visita!

  • Avatar anonimo di mimi'
    mimi'

    e' una pura vergogna!Ogni giorno queste persone stuprano donne,ci vuole una legge molto punitiva,la galera eterna!!!

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