'Schedatura' delle targhe, veicoli fotografati da Tper: 'Nessun Grande Fratello, solo raccolta dati utili'

L'Assessore Colombo, interpellato dai consiglieri comunali, spiega come mai negli ultimi tempi sono stati visti operatori Tper fotografare veicoli, anche regolarmente parcheggiati. Si tratterebbe di un'operazione per "migliorare l'offerta di sosta, nel rispetto della privacy"

Al via la “schedatura” delle targhe dei veicoli nel Comune di Bologna. Negli ultimi tempi, infatti, sono stati visti operatori di Tper scattare fotografie a numerose auto in sosta (anche quelle parcheggiate regolarmente) e ai motorini.
L’argomento è stato oggi oggetto di dibattito in sede di Question time in Comune. Diversi i consiglieri comunali, all'oscuro degli intenti della Giunta, che  ne hanno chiesto motivazioni e finalità.

'Non c'è stato nessun 'grande  fratello',  bensì una raccolta di dati utili a migliorare l'offerta di sosta  per  i  cittadini,  garanzia  di  produttività  degli  accertatori e rispetto della privacy." . Così, in soldoni, ha spiegato l’assessore alla Mobilità Andrea Colombo, specificando inoltre che “nel  nuovo contratto di servizio della sosta è previsto che l'attività degli ausiliari,  oltre  a  sanzionare  le  infrazioni  della sosta, possa essere rivolta  in  determinati  periodi  anche  a monitorare la domanda di sosta: questo  per  aiutare il Comune a verificare   le  esigenze  di sosta dei cittadini in base ai diversi giorni, orari  e  zone  della  città, e poter così meglio pianificare e adattare in maniera dinamica l'offerta di parcheggi.” In  più,  la  registrazione  elettronica  tramite palmari consentirebbe “anche di assicurare  e  accertare  che  sia fatta una quantità adeguata di verifiche ogni  giorno,  nel rispetto degli impegni a carico del gestore previsti dal contratto  di servizio citato”. La produttività dei lavoratori, infatti, non è calcolata sulle multe, bensì – spiega Colombo – “ sul numero di controlli effettuati: questo a
dimostrazione  che  l'obiettivo  non è fare cassa, ma garantire un utilizzo regolare  degli  stalli  di  sosta  massimizzando i controlli”.

Il  controllo  dei  motorini, nello specifico, da qualcuno tacciato come illegale, per l’amministrazione comunale invece è “legittimo perché gli accertatori  Tper hanno poteri di verifica sull'intera sosta regolamentata, quindi  su tutte le tipologie di stalli istituiti con segnaletica verticale e  orizzontale:  strisce  blu  a  pagamento,  strisce  bianche riservate ai residenti,  piazzole  gialle  handicap  e  carico/scarico  merci,  e  anche parcheggi moto.”
Infine Colombo ha tento a “rassicurare tutti, non c'è nessun 'grande fratello della  sosta': le targhe di tutti i veicoli controllati e risultati in sosta regolare vengono registrate in forma completamente anonima, quindi  non  c'è  nessuna  tracciatura  dei  comportamenti  individuali dei cittadini e nessuna violazione della privacy.”
In  questi primi due mesi dell'anno, in particolare, gli accertatori in “via sperimentale hanno monitorato lo stato della sosta dei motorini in  centro  storico per verificare la situazione e il tasso di utilizzo dei parcheggi  disponibili in relazione all'avvio del cantiere Bobo, che  ha  comportato la soppressione di 100 stalli moto in via Rizzoli-Ugo Bassi  e la creazione di circa 120 stalli nuovi fra piazza Malpighi, via IV Novembre e via Castiglione.”

Taglia corto l’assessore, i controlli sono ormai giunti al termine inquanto “Tper  ha  raccolto  dati  sufficienti per avere il quadro della situazione”.  Le  informazioni raccolte consentiranno agli amministratori “di studiare  e  introdurre  nei  prossimi  mesi  gli  eventuali  miglioramenti nell'organizzazione della sosta durante il cantiere che dovessero rivelarsi necessari.” In  sintesi,  dunque:  da lunedì stop ai controlli.

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