'Pericolose e anonime', da Comune stretta sui permessi alle auto estere

I veicoli immatricolati all'estero diventano un rebus in caso di incidenti, e non possono esserne verificati i dati: il permesso per il centro scende a un anno

Dopo il giro di vite sulle auto ibride e i bus turistici, a Bologna arriva la stretta sui veicoli immatricolati all'estero: d'ora in poi i residenti potranno utilizzare contrassegni per l'accesso e la sosta validi un solo anno.

Ad oggi il Comune stima che siano circa 500 i permessi con validità superiore. Insomma, "cambiano le regole", annuncia l'amministrazione, spiegando che "una determina del settore Mobilità sostenibile e infrastrutture recepisce infatti una circolare della Prefettura che invita le amministrazioni comunali a limitare a un anno la validità dei contrassegni assegnati a questi veicoli, dopo aver sottolineato che le violazioni alla circolazione di questo tipo di veicoli rappresenta una notevole fonte di elusione fiscale e di pericolo sociale".

Si tratta infatti di mezzi che circolano "in una condizione di totale anonimato, essendo sottratti all'obbligo di controlli tecnici periodici e privi molto frequentemente della copertura assicurativa Rca", continua Palazzo D'Accursio: "Per queste ragioni, la commissione Autorizzazioni e permessi in materia di mobilità ha ritenuto di dare attuazione alla circolare prefettizia concentrandosi sui titoli che consentono la circolazione e la sosta ai residenti del centro storico, della corona semicentrale, semiperiferica, delle zone Dozza e Stadio". Il Comune spiega che questi titoli, a partire da oggi, "dovranno essere rilasciati con validità annuale a far data dalla richiesta: non sarà possibile chiederne il rinnovo".

Nel caso in cui la residenza del cittadino sia inferiore all'anno, al rientro a Bologna potrà essere rilasciato un nuovo titolo di validità annuale, sempre dietro verifica della residenza del richiedente, a far data dalla nuova richiesta.

Sempre da oggi comincia la spedizione delle comunicazioni informative a chi già possiede un titolo con validità superiore a un anno: "Dal 16 gennaio 2018, infatti, i vecchi titoli cesseranno d'ufficio e dovranno essere richiesti nuovamente, altrimenti il veicolo risulterà non autorizzato e potrà essere sanzionato". Sul tema, nelle scorse settimane, si era soffermato anche il presidente dell'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, Mauro Sorbi, affermando che "un fenomeno in grande crescita è il problema delle auto che circolano con targa straniera, di fatto immuni ai controlli delle forze dell'ordine". Meno allarmato il tono del direttore della Motorizzazione civile di Bologna, Fausto Fedele, che aveva parlato di "numeri non eccessivamente alti" e di un "problema già abbastanza sotto controllo". (Dire)

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