Terremoto, contributi casa e imprese: 'La macchina della ricostruzione è decollata'

Così L'Assessore Muzzarelli, che promette: 'Accelereremo le pratiche edilizie e di concessione dei contributi". Oltre 12 mila i cittadini coinvolti, per un totale di 7mila unità abitative. 1.800 le imprese che rientrano nella procedure

Oltre 12 mila cittadini, per un totale di più di 7 mila unità abitative, sono coinvolti nelle pratiche Mude (Modello unico digitale per l’edilizia) accettate dai Comuni per il contributo alla riparazione o ricostruzione delle abitazioni danneggiate inseguito al terremoto che lo scorso anno ha gravemente colpito l'Emilia. Le imprese nella procedure Mude e Sfinge (sistema telematico per le attività produttive) sono complessivamente più di 1.800.

Per quanto riguarda le abitazioni, i dati estrapolati dal sistema registrano circa 2.700 richieste di contributo in lavorazione da parte dei professionisti e dei Comuni. Queste si aggiungono altre 2556 domande già depositate presso i Comuni. Le ordinanze di contributo concesse sono 1623 per un importo di quasi 162 milioni e 500 mila euro. Le imprese che hanno fatto domanda su Sfinge sono 415, per un valore di 290 milioni; 107 i decreti di contributo approvati, per 47,2 milioni. Gli uffici della Regione hanno incontrato finora 550 aziende.

“Queste cifre significano che la macchina della ricostruzione può dirsi definitivamente decollata – ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, commentando gli ultimi dati – , che sta funzionando e che si vedono i primi, importanti risultati. Ma stiamo egualmente lavorando, giorno dopo giorno, con la massima concretezza e a diretto contatto con enti locali, professionisti, imprese e cittadini, per accelerare le pratiche edilizie e di concessione dei contributi”.

“In particolare – ha anticipato Muzzarelli – stiamo agendo in due direzioni. Da un lato, con una nuova ordinanza che è appena stata inviata al parere della Corte dei Conti, semplifichiamo le procedure di domanda per i condomìni, consentiamo il cambio di proprietà nei centri storici finalizzato all'affitto concordato e, per tener conto della crisi di liquidità degli studi tecnici prevediamo di riconoscere al professionista il 50 per cento della parcella ammissibile con l'approvazione della pratica di contributo.  Dall’altro lato – ha concluso l’assessore – stiamo completando l’iter per l'assunzione di nuovo personale nei Comuni: la gara per la selezione dell’agenzia si è conclusa e il decreto di assegnazione è stato emanato, entro poche settimane gli enti potranno lavorare a pieno regime”.

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