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Terremoto, sfollato tenta suicidio: si lancia del 2° piano di Villa Ranuzzi

Si è procurato qualche frattura, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo dopo il sisma era stato accolto dalla casa di cura bolognese, insieme ad altri 70 terremotati. La settimana scorsa, analogo gesto disperato nelle tendopoli

Redazione 6 giugno 2012

Nuovo tentativo di suicidio tra gli sfollati del terremoto. E' successo questa mattina a Bologna, dove un terremotato di Cavezzo (Modena) si è gettato dal secondo piano di Villa Ranuzzi, la Casa di riposo in cui era stato ospitato, insieme ad altre 70 pesone, accolte come atto di solidarietà dalla struttura.

A darne notizia è il presidente del ricovero, Lorenzo Orta, precisando che a quanto risulta l'uomo si sarebbe procurato fratture, ma non sarebbe in pericolo di vita. Orta ha detto anche che il paziente, secondo quanto risulta alla cooperativa Elleuno di Asti, che al seguito di questi ricoverati è presente a Villa Ranuzzi, è in cura per problemi psichici. Il presidente della casa di riposo ha anche posto il problema della gestione unitaria di persone sfollate con problematiche complesse.

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PRECEDENTE. Nelle tendopoli ospiti ormai allo stremo sia psicologicamente che fisicamente. La scorsa settimana un altro episodio analogo si era verificato all'interno di uno dei centri di accoglienza approntati per le popolazioni colpite dal sisma. Unosfollato di San Carlo ha tentato di togliersi la vita con il gas di scarico della sua auto. A salvarlo, in quel caso, il provvidenziale intervento della moglie.

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