Terremoto Emilia, 'Fracking' la causa. Il sismologo Mucciarelli: “Teoria fasulla”

Nessuna causa legata all'estrazione del petrolio. Il docente di sismologia Marco Mucciarelli ci spiega perché le teorie sul fracking -che ha fatto il giro del web - sarebbero false

Danni sisma Emilia (Foto A. Gambini)

Marco Mucciarelli, laureato in Fisica, professore universitario di Sismologia Applicata presso la Facoltà di Ingegeria dell'Università della Basilicata smentisce a suon di scienza la teoria che ha spopolato sul web, secondo cui la causa del terremoto in Emilia Romagna sarebbe stata determinata dall’ “hydrofracking”, ovvero la fatturazione idraulica per l’estrazione del petrolio e dei gas naturali.

“Sul web circola la notizia che il sisma in Emilia sia dovuto a operazioni di fracking, ovvero a fratturazione idraulica di rocce poco permeabili ricche in petrolio – spiega lo scienziato e blogger Marco Mucciarelli – ma la notizia è falsa per due motivi. In primis  non ci sono operazioni di fracking attive in Italia . Secondo, ad indurre terremoti non è tanto la pratica del fracking quanto la reiniezione delle acque reflue utilizzate per la fratturazione”.

“Nella zona è certo che non ci siano operazioni di fracking dato che ci sono comitati di cittadini molto vivaci ed attenti che si battono contro la realizzazione di un impianto di stoccaggio gas. Questo era il vero problema: nonostante la faglia fosse stata individuata dall'INGV oltre 10 anni fa, alcuni "negazionisti" di cui taccio il nome sostenevano in un rapporto redatto per il proponente dello stocaggio che il problema era secondario o inesistente. Cito testualmente: "Per quanto riguarda il terremoto del 22 febbraio 1346 di M 5.8, localizzato dal catalogo CPTI proprio sull’anticlinale di Mirandola e che erroneamente potrebbe essere attribuito proprio all’attivazione di questa struttura, in realtà bisognerebbe considerarlo ancora incertae sedis ... Il problema che rimane aperto riguarda il comportamento sismogenetico della struttura, poichè la sorgente non è associata ad alcun terremoto storico o strumentale. Può veramente generare terremoti di magnitudo attesa sulla base delle sue dimensioni? Oppure si muove asismicamente?".

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“Ironicamente, la Regione Emilia Romagna aveva ribadito la sua contrarietà allo stoccaggio con una delibera di pochi giorni fa. Si spera che ora non ci siano più dubbi sulla attività dell'anticlinale della bassa modenese e della possibilità di avere liquefazioni del suolo (un problema per le condotte a pressione che si volevano installare). E' anche auspicabile che questo terremoto porti ad un ripensamento circa le proposte di stoccaggio gas coincidenti con altre anticlinali sismicamente attive come Soncino nel cremonese e Monte Netto nel bresciano”.
 

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