'Test antidroga per assessori e consiglieri': risoluzione bocciata in Regione

Due documenti, proposti da Lega Nord ed emendati dall'M5s, sostenuti anche da Forza Italia e Fdi, sono stati però bocciati dal Pd, con l'astensione di Sinistra italiana e Mdp

Il Pd in Emilia-Romagna boccia il test antidroga per consiglieri e assessori regionali. "Ma io sono pronto comunque a sottopormi alla prova insieme ai proponenti della Lega nord", offre il petto in aula il capogruppo dem, Stefano Caliandro, seguito a ruota da Gianluigi Molinari, sempre del Pd. Un dibattito che deborda anche sui social network, con un post tagliente della capogruppo M5s Raffaella Sensoli. "Il capogruppo Pd si dice contrario ai test antidroga ai politici, appellandosi alla libertà personale- scrive la 5 stelle- obbligano i bambini a vaccinarsi e poi quando si tratta di loro, riscoprono la parola libertà. Viva la coerenza".

E' successo anche questo ieri in Assemblea legislativa, quando nella seduta pomeridiana sono arrivate al voto due risoluzioni presentate dal Carroccio, con le quali da un lato si invitano Giunta e Consiglio a sottoporsi appunto ai test antidroga, per poi pubblicare i risultati online. Con il secondo atto, si propone invece di inserire anche medici e insegnanti tra le categorie per le quali sono obbligatorie le prove sul consumo di droga (come ad esempio gli autoferrotranvieri).

Entrambi i documenti, emendati dall'M5s e sostenuti anche da Forza Italia e Fdi, sono stati però bocciati dal Pd (astenuti Sinistra italiana e Mdp). "E' una risoluzione inutile- afferma il dem Antonio Mumolo- perché chiede di fare una cosa già possibile oggi". Inoltre, sostiene, il test fatto col kit in vendita in farmacia "non è sufficiente", perché dimostra l'eventuale uso di droga solo nell'arco degli ultimi tre giorni. "Se vogliamo farlo, andiamo a fare il test e poi pubblichiamo i dati, facendo una campagna seria verso i giovani- incalza il segretario regionale Pd, Paolo Calvano- ma non serve una risoluzione"

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Amara la reazione del leghista Matteo Rancan, primo firmatario delle risoluzioni. "Se secondo il Pd è così inutile, qual è il problema a votarlo?- si chiede Rancan- sarebbe un segnale importante di trasparenza" e per favorire "una campagna di sensibilizzazione" verso la cittadinanza. Duro il capogruppo di Forza Italia, Galeazzo Bignami. "Non abbiamo mai sentito parole chiare di condanna sul consumo di droga- attacca l'azzurro- la Giunta venga a riferire in aula sulle azioni di contrasto alle sostanze stupefacente. E' evidente che non ci può essere distinzione tra droghe pesanti e leggere e che ci debba essere il ripudio delle politiche di riduzione del danno che invece questa Regione attua sistematicamente". Chiosa Tommaso Foti (Fdi). "Per quanto mi riguarda, il test possiamo fare anche subito- afferma- ma sul piano politico non prendiamoci in giro: il giorno in cui ci fosse un caso di positivita', cosa facciamo? Mettiamo al bando il collega?" (Dire)

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