Da qualche giorno il mistero dell'acqua verde smeraldo aveva lasciato spazio a fantasie sulla possibile origine del fenomeno che ha interessato il torrente Ghironda, di Anzola dell'Emilia. Oggi la scoperta: la colorazione verde assunta dal Ghironda è dovuta a fluorescina, un prodotto tracciante utilizzato da Hera per il controllo delle condotte fognarie. Lo spiega l'Arpa dell'Emilia-Romagna che esclude ogni origine biologica del fenomeno. Essendo la fluorescina biodegradabile - ha rassicurato l'Arpa in una nota - non sono richiesti interventi particolari. La sostanza aveva colorato di verde smeraldo un tratto del torrente lungo cinquanta metri.
LA VICENDA E I CHIARIMENTI. Sabato mattina, verso le ore 10, il Servizio di Pronta reperibilità ambientale di Arpa Bologna è intervenuto ad Anzola Emilia per la presenza di una intensa colorazione verde nel torrente Ghironda. Il torrente presentava un tratto di 50 m di colore verde smeraldo, con inizio apparente da uno scarico di acque meteoriche. Le analisi hanno escluso l’origine biologica del fenomeno, evidenziando invece che la colorazione temporanea era dovuta a fluorescina, sostanza utilizzata come tracciante per verificare i percorsi degli scarichi e, talvolta, anche di acque naturali. Piccolissime quantità di fluorescina colorano in modo evidente l’acqua senza essere pericolose per l’ambiente e la salute (Direttiva 67/548/CEE). La fluorescina era stata utilizzata venerdì da tecnici di Hera, a seguito di una segnalazione di cattivi odori, per una verifica della fognatura di via Benati individuando così uno scarico che recapita nella rete delle acque bianche, finendo poi nel torrente Ghironda invece che in pubblica fognatura. Essendo la fluorescina biodegradabile, non sono richiesti interventi particolari.
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IL TORRENTE GHIRONDA. Il torrente Ghironda, classificato tra le opere idrauliche di 2° categoria nella sua ultima parte (cioè nel tratto Ponte via Alvisi - sfocio in Lavino, di 4,85 Km), trae origine dalla bassa collina emiliana sovrastante gli abitati di Zola Predosa e Anzola dell'Emilia. Nel territorio del proprio bacino si possono distinguere una ramificazione principale denominata torrente Ghironda e due secondarie denominate rio Podice e rio Cavanella. Sia il territorio del bacino collinare del ramo Ghironda e Podice che quello di pianura di una parte del bacino del ramo Cavanella è caratterizzato dalla presenza di argille con evidenti caratteristiche d'impermeabilità; se a queste caratteristiche naturali si aggiungono le particolari modifiche che la mano dell'uomo ha eseguito sul territorio (zone impermeabilizzate da abitazioni, strade, parcheggi ecc.) risulta evidente come si sia dovuti intervenire in modo artificioso modificando nel tempo il corso e le caratteristiche naturali del torrente al fine di migliorarne la portata idraulica ed evitare esondazoni alluvionali con relativi danni a centri abitati, zone industriali e terreni agricoli.





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