Passante Nord: 'Necessario, il traffico in tilt dopo l'incidente di ieri lo dimostra'

I disagi alla circolazione di ieri sono appiglio per far leva sulla necessità dell'opera. Così per l'Altra Destra. Di tutt'altro avviso il comitato 'No passante', che replica: ''Si vuol forzare la mano, la politica tenga la schiena dritta'

il coordinatore regionale di Altra Destra, Daniele Baldini.

Ieri traffico in tilt a Bologna, dal primo pomeriggio fino a sera inoltrata, a seguito di un incidente registratosi sull'A14,nel quale ha preso la vita un camionista.
Proprio i disagi alla circolazione sono appiglio per tornare a parlare del tanto dibattuto Passante Nord (sul quale oggi si sono confrontati il sindaco di Bologna Merola e il Governatore dell'Emilia Romagna Bonaccini). "Non è possibile avere un'autostrada e una tangenziale che tagliano la città, il Passante Nord è di vitale importanza" - così  il coordinatore regionale di Altra Destra, Daniele Baldini. I "grossi disagi" di ieri, osserva Baldini in una nota, "dovrebbero far riflettere gli oppositori al Passante Nord, le esigenza della viabilità non sono più quelle degli anni Settanta". Il Passante Nord, secondo Baldini, è necessario "sia per dare sicurezza alla viabilità che per alleggerire il problema dell'inquinamento in città", oltre che per "dare slancio economico ai territori interessati". Tra l'altro, secondo Baldini, i dubbi sull'impatto ambientale dell'opera  non hanno ragion d'essere trattandosi di una "piana".

Di tutt'altro avviso, invece, il comitato che si batte contro il Passante, secondo il quale il ''bieco accostamento alla tangenziale bloccata per un incidente" è solo per ''forzare la mano'' sul sì al al Passante". E ora, dicono Gianni Galli e Severino Ghini, portavoce del comitato: "Auspichiamo che la politica riesca davvero a smarcarsi da questo cortocircuito con i costruttori che ancora insistono sul Passante nord come panacea per tutti i mali della programmazione viabilistica, che ancora vedono nell'urbanizzazione che ha distrutto centinaia di ettari di terreno agricolo l'unica leva per il rilancio della nostra economia e dell'occupazione; diversamente, a nostro avviso, davvero ci si deve preoccupare".
"Il Passante nord non sta in piedi: lo scrive Autostrade che dovrebbe realizzarlo" - sottolineano i No passante, aggiungendo "ben venga il ripensamento dei sindaci, la loro presa di posizione va incoraggiata". Il riferimento è ai 10 sindaci bolognesi in 'trincea', che hanno stilato un documento in cu chiariscono che se non verrà dimostrata l'utilità dell'opera loro faranno muro.
Infine, chiosano i ''no Passante'', i costruttori potrebbero rendersi conto che "le opere di viabilità minore necessarie al territorio, ed alla Tangenziale, sono ferme da decenni", eppure "non si è mai registrato tanto vigore nel sollecitarle da parte dei costruttori e di Confindustria. Forse che disagi, oggettivi, di tanti cittadini ed aziende che producono e vanno al lavoro tutti i giorni non sono stati ritenuti importanti?". Il Passante nord "versione 2014" è "davvero una vergogna", una non soluzione a costi economico sociali davvero esorbitanti" soprattutto quando "esistono soluzioni alternative come la nostra di allargamento a tre piu' tre corsie tra San Lazzaro e Borgo Panigale, validate tecnicamente, che costano un terzo, rispettose dell''ambiente, che possono risolvere molto meglio la criticità del nodo Bolognese", rilanciano Galli e Ghini.


 

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