Bruna, 23 anni: "Facendo la escort trans pago l'università a mia sorella"

E' arrivata da Salvador De Bahia perchè in Italia sapeva che c'era posto per lei. Fa la escort nel suo appartamento e guadagna almeno 50 euro per cliente: "Mando i soldi a mia nonna, aiuto mia sorella a pagarsi gli studi"

Dal Brasile all'Italia "accompagnata" da un'amica che l'aveva indirizzata dicendo "qui i transessuali lavorano moltissimo". E così, tre anni fa, Bruna è partita da Salvador de Bahia come ragazzo gay per poi diventare una transessuale e lavorare come escort, fra l'altro su Bologna. «Quando sono arrivato avevo 23 anni, ero un lui omosessuale, poi dopo un anno trascorso qui, sono tornata nel mio paese per l'intervento che mi avrebbe regalato il seno e sono diventata una transessuale. Ho desiderato diventarlo -anche se all'inizio avevo dei dubbi - perchè sapevo che mi avrebbe portato ad avere tante opportunità di lavoro. E così in effetti è».

Bruna ci parla del suo «nido accogliente», dove riceve i clienti, omini fra i 20 e i 65 anni, molti dei quali «sposati, ma - racconta - con dei problemi con le mogli (di cui spesso mi parlano anche) e spendono per stare con me dai 50 ai 200 euro di media, a seconda di quello che vogliono fare e dal tempo che vogliono dedichi loro». 

Bruna racconta del suo vecchio lavoro, che  non ha più potuto fare. E di come i guadagni le servono non solo per il proprio sostentamento, ma anche per sostenere i propri cari. «Mando soldi in Brasile e quei soldi servono per mantenere gli studi universitari a mia sorella, aiutare la mia famiglia e mantenere mia nonna, che da sola non ce la fa. Nel mio paese facevo la parrucchiera, ma poi le cose sono andate male e un'amica a quel punto mi aveva proposto di venire in Italia assieme a lei, che mi avrebbe introdotta a questo mondo...eccomi qui».

Ma il desiderio di Bruna è mollare, prima o poi, questa attività.  «Penso che andrò avanti solo per qualche anno, poi tornerò in Brasile dove mi sono già comprata una casa e dove vorrei acquistarne altre da affittare ed avere così un reddito». 

Poi l'argomento cade sui rischi e sulle paure che la sua attività si porta dietro: «E' un lavoro molto stressante. I rischi ci sono sempre perchè non sai mai chi sta bussando alla tua porta, ma cerco il più possibile di stare attenta e di evitare certe categorie di clienti». 

Abbiamo voluto intervistare Bruna - e prima anche la migliore escort d'Italia, che si chiama Jessica ed è bolognese - per capire cosa spinge a fare scelte di vita come queste e indagare un po' più da vicino il fenomeno, che è molto diffuso e intorno al quale c'è crescente domanda e offerta, come ben spiegano questi numeri: "Prostituzione online, Bologna e il fenomeno delle escort: 57 mila ricerche al mese"

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