Trekking in Appennino: a giugno apre la via Mater Dei

Sei tappe e 130 chilometri per riscoprire i santuari mariani. Sabato 18 maggio l'inaugurazione con un cammino a ritmo di samba

Foto agenzia dire

C'è un nuovo cammino da fare in Appennino. È la via Mater Dei: sei tappe, 130 km, nove comuni. Passando per  i principali santuari mariani della montagna. Il sentiero, percorribile e segnato da metà giugno, si aggiunge alla via degli Dei (che incrocia) e alla via della Lana e della Seta

Parte dal santuario di Santa Maria della Vita, nel centro di Bologna, e tocca San Luca, il santuario del Monte delle Formiche a Pianoro, il santuario della Madonna di Lourdes e quello della Madonna dei Boschi a Monghidoro, i santuari della Madonna della Neve e Madonna dei Fornelli a San Benedetto, il santuario di Boccadirio a Castiglione dei Pepoli, il santuario di Montovolo a Grizzana per concludersi al santuario della Serra di Ripoli.

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L'obiettivo è dare nuova linfa a comunità piccole, talvolta isolate, per certi versi trascurate, che possono trovare in questo tipo di turismo un'opportunità di futuro. Non a caso, la Curia di Bologna ci ha creduto fin da subito, come spiega don Massimo Vacchetti, responsabile Pastorale sport, turismo e pellegrinaggi dell'Arcidiocesi.

"L'idea è accompagnare le persone in questo cammino, perché il cammino di per sé ha una natura di conversione, anche se non ha un intento religioso. Vogliamo aiutare i parroci e quelle comunità montane perché  possano rivolgersi a questo nuovo tipo di fedeli, preparandosi ad accoglierli, anche cambiando gli orari di apertura dei santuari", spiega Vacchetti.

"La via Mater Dei è un cammino di speranza: si tratta di dare un orizzonte di speranza a questi territori", sottolinea Matteo Lepore, presidente della Destinazione Bologna e assessore comunale al Turismo. Il nuovo percorso sarà presentato ufficialmente sabato pomeriggio a Madonna dei Fornelli dall'arcivescovo Matteo Zuppi, da Lepore e dal sindaco del Comune di San Benedetto Val Di Sambro, Alessandro Santoni. 

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Dopo il brindisi inaugurale, si partirà poi per un trekking musicale fino a Qualto, accompagnati dalla batucada brasileira dei Numa Boa. 

La via Mater Dei non offre solo luoghi di interesse legati all'architettura sacra, ma tocca località e testimonianze della bellezza naturale e paesaggistica dell'Appennino, dal contrafforte Pliocenico a Loiano, al mulino Mazzone di Monghidoro, fino al lago di Castel dell'Alpi e alla Flaminia militare, antica strada romana immersa nei boschi.

Il tracciato si snoda in parte su sentieri Cai con la segnaletica bianca e rossa, ma anche su percorsi con cartelli specifici. Sono una trentina, come spiega Walter Materassi, presidente della cooperativa di comunità Foiatonda, i punti di ristoro e accoglienza dove i viandanti potranno chiedere ospitalità nelle sei tappe del cammino.

"Faremo in modo che nei Comuni toccati dalla via, la filiera dell'accoglienza offra la possibilità di fermarsi e sostare", assicura il direttore di Ascom Bologna, Giancarlo Tonelli. Il simbolo della nuova via è una stella stilizzata che nel cristianesimo orientale simboleggia la Madonna: "Accompagnerà il nostro cammino", conclude don Vacchetti. (Fonte Dire)

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