L'Emilia-Romagna dice addio a treni diesel e passaggi a livello

Nel 2020 la svolta di viale Aldo Moro: elettrificazione delle linee ed eliminazione dei passaggi a livello

Foto archivio

Stop a treni diesel e passaggi a livello. Da viale Aldo Moro novanta milioni di euro per elettrificare le linee ferroviarie dove ancora viaggiano treni diesel e sessanta milioni di euro per eliminare quasi tutti i passaggi a livello esistenti. La Regione guidata da Stefano Bonaccini raccoglie la sfida dei 5 stelle, che hanno annunciato battaglia in sede di bilancio sull'ambiente dopo la promessa fatta dal segretario regionale Pd Paolo Calvano di una "svolta ambientale".

È stata la consigliera regionale M5s Silvia Piccinini a chiedere un segnale immediato anche nella prospettiva di una eventuale alleanza col Pd, a partire dai treni regionali. Ed ecco l'annuncio, arrivato oggi al question time, sugli investimenti che la Regione metterà a disposizione sul bilancio 2020 in corso di predisposizione. Oltre ai 30 milioni di euro già in campo per l'elettrificazione delle linee reggiane ("Il completamento dei lavori è previsto entro il prossimo biennio"), la giunta ha chiesto al ministero delle Infrastrutture 92 milioni di euro per passare all'elettrico su altre linee, come la Ferrara-Codigoro e la Parma-Suzzara.

E nel caso i fondi non arrivassero dal ministero dei Trasporti, la Regione ha pronti altri canali di finanziamento. "Nella prossima legge di bilancio - spiega il vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti Raffaele Donini - aumenteremo conseguentemente la dotazione finanziaria di Fer, per consentire alla stessa società di cofinanziare questo investimento, accedendo ad autonome possibilità di finanziamento".

Passaggi a livello

"Aabbiamo quantificato in 60 milioni di euro l'investimento necessario per eliminare, di concerto con le amministrazioni locali, la quasi totalità dei passaggi a livello della Regione ed abbiamo intenzione di reperire i necessari finanziamenti nel prossimo stanziamento dei fondi strutturali comunitari in dotazione alla Regione, così come avevamo già cominciato a discuterne con il precedente Governo".

Non basta. Si interrompe anche il percorso, sgradito ai 5 stelle, per il passaggio di Fer a Rfi. "È del tutto evidente - spiega infatti il numero due della Regione - che stiamo considerando, visto l'ammontare complessivo degli investimenti previsti per il prossimo quinquennio, per i quali si pensa di rafforzare, fin dalla prossima legge di bilancio regionale, il ruolo e la capacità di bilancio di Fer, di proporre al Governo ed a Rfi, ed agli sottoscrittori del patto per il Tpl, sindacati in primis, in una interlocuzione trasparente, di sospendere, il percorso di confluenza della stessa Fer in Rfi".

Piccinini, nella replica, segna il punto. "Noto che le nostre sollecitazioni sono servite - dice - alcune buone notizie ci sono, a partire della sospensione del passaggio di Fer a Rfi. Spero che questo stop diventi definitivo". La 5 stelle puntualizza: "Non si può parlare di svolta green a due mesi dalle elezioni, ma continueremo a sfidarvi". (Dire)

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