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La rivolta dei pendolari: "treni indecenti". Fer li rimpiazza con autobus

Saranno sostituiti da corse in autobus i convogli per le tratte Bologna-Vignola, Modena-Mantova e Parma-Fornovo. Così si ovvia allo "stato di degrado e vetustà dei treni in circolazione della Fer"

Redazione10 settembre 2011

Treni in ritardo e in stato di decadenza, quelli che viaggiano sulle tratte Bologna-Vignola, Modena-Mantova e Parma-Fornovo. Questo lamenta Crufer, il comitato degli utenti ferroviari dell'Emilia-Romagna, raccogliendo malumori e proteste dei pendolari.

Non cade nel vuoto la voce di dissenso degli utenti delle ferrovie, così per tutto settembre degli autobus sostituiranno i treni Fer sulle tratte "incriminate". E' quanto rende lo stesso Crufer, spiegando di averlo appreso attraverso "comunicazioni frammentarie e intempestive".

MOTIVO SOPPRESSIONI CORSE FERROVIARIE. Alla base della soppressione delle tratte ferroviarie ci sarebbero dunque  "ritardi nell'istallazione di sistemi di sicurezza obbligatori", oggetto, secondo il comitato degli utenti ferroviari, "di precedenti disposizioni dell'Agenzia nazionale per la sicurezza sulle ferrovie e evidentemente andate disattese".

Per questo il comitato ha voluto denunciare "lo stato di degrado e vetustà dei treni in circolazione della Fer", chiedendosi "se i ritardi potevano essere evitati con una migliore programmazione di questi lavori".

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AUTOBUS IN ARRIVO INSIEME A NUOVI DISAGI. La sostituzione con gli autobus, infatti, "aggiunge ulteriori disagi e disservizi agli utenti del servizio ferroviario ormai da mesi sotto attacco per i tagli ai finanziamenti (e alle corse) e gli aumenti tariffari subiti". Da questo la richiesta alla Regione di "un deciso intervento a favore del trasporto ferroviario per dare effettiva priorità al settore, ancora interessato da annunci roboanti e pratiche contraddittorie". Per raggiungere questo risultato, conclude il Crufer, "é necessario compiere scelte coraggiose e dirompenti per lo status attuale del 'sistema mobilita'". E "non può bastare un contratto di servizio lunghissimo che perpetui all'infinito il sistema di garanzie per le imprese ferroviarie, mentre trascura le aspettative degli utenti per il miglioramento del servizio".
 

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