Trilogia Navile, riprendono i lavori nel maxi-cantiere: "Abbiamo sbloccato la situazione"

Così il sindaco di Bologna che domani annuncerà ai residenti il timing per la ripresa dei lavori. Ma le opposizioni non si fidano

"Abbiamo sbloccato la situazione". Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, annuncerà domani ai residenti del Navile (è previsto un incontro nel pomeriggio al centro Katia Bertasi) il timing per la ripresa dei lavori nel maxi-cantiere di Trilogia Navile, da tempo in stand-by soprattutto per le difficolta'' dei privati coinvolti nell'operazione. L'amministrazione è convinta di avere trovato la formula giusta per poter anticipare tre milioni di euro, superando le difficoltà sorte sul versamento dell'Iva.

"Porteremo buone notizie e sarà il Comune di Bologna il principale protagonista nel riattivare al più presto il sottopasso e nel fare ripartire i lavori del consorzio", ha annunciato oggi Merola nel corso di una conferenza stampa.
Una svolta positiva confermata dal presidente del Navile Daniele Ara. "La parte pubblica è in gara d'appalto, quindi partirà a breve. Sul resto il Comune ha già pronti tre milioni di euro per fare benzina al consorzio dei privati che è fermo".



Ma le opposizioni non si fidano. La consigliera comunale ex M5s Federica Salsi ha convocato una conferenza stampa per denunciare "incongruenze estremamente gravi" da parte dell'amministrazione.
A una sua interpellanza sul dispositivo messo in campo per versare le somme necessarie alle opere di urbanizzazione del comparto il Comune ha risposto nei giorni scorsi che "nessun parere è stato richiesto circa lo ''split payment'' in quanto trattasi di disciplina di acclarata applicazione per le fatture a carico della pubblica amministrazione". Per Salsi e'' piu'' di un campanello d''allarme: "se ci sono problemi non bisogna aver paura di dirlo".

Attaccano anche i consiglieri M5s Massimo Bugani e Marco Piazza. "Il Comune già oggi può e deve realizzare tutte le opere di urbanizzazione utilizzando le fideiussioni e incamerando le penali senza dover sborsare di tasca sua ulteriori soldi come ha dichiarato di voler di fare", scrivono i due in una nota. "La mancata escussione delle fideiussioni, combinata con le eventuali modifiche delle convenzioni che ne determinino l'inescutibilità, potrebbe costituire un danno erariale, di cui chiederemo prontamente la verifica alla Corte dei Conti".
La difficile trasformazione della Bolognina è intanto diventata anche un docufilm: si chiama "BoloBoogie; la "prima" verrà presentata martedì prossimo al cinema Galliera.

agenzia Dire

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