Tumori, al Sant'Orsola "salone di bellezza" per le donne in chemioterapia

È il progetto dell'ospedale Sant'Orsola. "Piccoli consigli e trucchetti per coprire i segni più evidenti della malattia"

FOTO: DIRE

Sentirsi più belle e superare meglio il periodo della chemioterapia. È il progetto dell'ospedale Sant'Orsola, dedicato alle pazienti del reparto di Oncologia che, una volta al mese, possono scoprire come valorizzare il proprio aspetto, o come scegliere il make up più adeguato.

"Un trucco per star meglio"

Nasce dal patto siglato nel 2011 tra il Policlinico, l'associazione Loto e Cna Bologna, che per l'edizione di quest'anno coinvolge 16 ragazze volontarie, tra acconciatrici ed estetiste. Il 'salone di bellezza' allestito all'interno del reparto medico Zamagni, nel padiglione 26 del Sant'Orsola.

Lì sono offerti due tipi di trattamenti: il "trucco". partendo dai prodotti di make up che ogni donna porta con sé, si occupano del trucco, insegnando alle pazienti ogni singolo passaggio, cosi' che sia piu' semplice riprodurlo anche a casa, e il "parrucco": le parrucchiere passano da massaggi al cuoio capelluto (indebolito dalla chemioterapia) a consigli sul colore, il taglio giusto e anche sulla manutenzione della parrucca.

"Con il passare degli anni ci siamo resi conto che non è importante soltanto l'aspetto scientifico ma sono fondamentali anche tutti quelli collaterali, come può essere l'aspetto esteriore", spiega Claudio Zamagni, responsabile del reparto di Oncologia medica. "In questo modo abbiamo notato che una donna ha molta più continuità verso la terapia, perché si sente più sicura di sè, continua il dottore, spiegando il principale vantaggio di questa iniziativa. 

Piccoli trucchi

L'aspetto piu' apprezzato dalle pazienti sono i "piccoli consigli e trucchetti per coprire i segni più evidenti della malattia, come le macchie sulla pelle o la perdita delle sopracciglia", dice Giovanna Cacciatori, presidente Cna unione Benessere e Sanita'. Ma "Un trucco per star meglio" non è solo aspetto esteriore, anzi, "tutto serve per migliorare il proprio morale e la propria visione di sé", spiega Manuela Bignami, dell'associazione Loto, che affianca il progetto mettendo a disposizione degli psicologi che seguono le pazienti durante le sedute di bellezza, per gestire eventuali momenti critici". (dire)

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