Università: studentato all'ex convento cappuccini in via Bellinzona

Il progetto di Fondazione Carisbo è pronto, resta da sciogliere il nodo gestione

Foto Dire

Dopo un anno di lavoro intenso è quasi pronto il progetto dello studentato che la Fondazione Carisbo intende realizzare a Bologna per sostenere l'Alma Mater nello sforzo per dare un tetto agli studenti fuori sede. L'immobile, con la mediazione della Curia, è stato finalmente individuato: si tratta del convento dei frati cappuccini in via Bellinzona, vicino alla facoltà di Ingegneria, che potrebbe garantire ospitalità a 90 ragazzi.

"Sull'edificio è stato realizzato uno studio di fattibilità", svela il presidente di casa Saraceni, Carlo Monti, presentando il resoconto degli interventi realizzati dall'Ateneo negli ultimi quattro anni grazie al contributo di via Farini. "Dovremo completare il lavoro con lo studio di fattibilità finanziaria. Il problema non è tanto la ristrutturazione dell'immobile, quanto definire chi e come si occuperà della gestione", spiega Monti, puntualizzando che il progetto in tutte le sue parti dovrà avere il via libera degli organi della Fondazione, a cominciare dal Collegio di indirizzo.

Lo scorso anno, Casa Saraceni era scesa in campo a fianco dell'Università per cercare di contrastare l'emergenza alloggi (gli affitti turistici hanno sottratto molte case al mercato degli studenti), promettendo un contribuito di 3 milioni di euro per la riqualificazione di un edificio da adibire, appunto, all'accoglienza degli iscritti. "I posti saranno destinati a studenti meritevoli e bisognosi, non c'è nessun business", ripete Monti, che spera di poter consegnare le chiavi della struttura, se il progetto andrà in porto, nel giro di un anno e mezzo. Intanto, vanno avanti anche i piani dell'Ateneo, che ha in carniere un migliaio di posti letto tra Bologna (circa 700) e la Romagna.

"Lo scorso governo ha sbloccato una prima tranche di finanziamenti della legge 338, che serviranno a finanziare gli studentati di Imola e via Belmeloro a Bologna", spiega il rettore dell'Ama Mater, Francesco Ubertini, confermando anche che intanto vanno avanti i lavori al Lazzeretto e nell'ex Croce Rossa, in centro.

"Restano da finanziare i progetti di Ravenna, Rimini e Forlì, in Romagna, e di via Filippo Re e del Navile a Bologna. C'era un impegno del governo a finanziare anche questi altri studentati e si parlava di sbloccare la seconda tranche di fondi tra la fine dell'anno e l'inizio dell'anno nuovo. Speriamo che il nuovo governo dia seguito al percorso avviato", incrocia le dita Ubertini. (Dire)

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