Università: "Nello studentato pubblico sempre meno studenti", la denuncia

"Emergenza abitativa che caratterizza, ormai da anni, la città per quanto riguarda gli studenti universitari, una camera singola si aggira intorno ai 410 euro mensili"

Lo studentato di via Serlio

"Con la presente vogliamo portare l’attenzione sul tema, troppo a lungo ignorato, dell’annuale, drastico, aumento di studenti idonei e non beneficiari di posto alloggio in studentato pubblico". Inizia così la lettera del "Link", gli studenti indipendenti dell'Alma Mater, indirizzata ad assessori e Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori.

"Vogliamo risposte subito e le vogliamo da parte di tutte le istituzioni che dovrebbero essere interessate a porre fine a tale disagio", si legge nella nota. I dati ufficiali non sono ancora stati resi pubblici, ma "dalle graduatorie Er.Go si evince che il numero di studenti idonei che non potranno usufruire di un posto letto in studentato, per l’anno accademico in corso, saranno più del doppio dell’anno precedente. Le cause di tale preoccupante esplosione sono da ricercarsi sia nella grande espansione del numero di studenti fuori sede frequentanti l’università di Bologna sia, soprattutto, nell’assoluta inadeguatezza di politiche pubbliche mirate ad adeguare il numero di strutture residenziali pubbliche a tale incremento".

I dati 

Secondo una stima, su 400 000 residenti, Bologna ospiterebbe oltre 75 000 studenti universitari (di cui 45 000 fuori sede), con un incremento di mille fuori sede all'anno: "E' inaccettabile che non si investa in modo strutturale nell’edilizia pubblica. Al contrario, è stato possibile riscontrare come, negli ultimi anni, si siano spesi più fondi per finanziare la costruzione di studentati privati (come lo Student Hotel di via Fioravanti) che per incrementare il numero di posti disponibili nelle residenze universitarie, fermi a 1600".

Studenti senza casa, il Rettore: 'In questo momento non ci sono soluzioni'|VIDEO

Il dato per il Link "Tale dato dev’essere inquadrato e letto nel contesto più generale della strutturale emergenza abitativa che caratterizza, ormai da molti anni, la città di Bologna per quanto riguarda gli studenti universitari. Infatti, secondo i dati preliminari raccolti e pubblicati da HousingBo - il laboratorio sulla condizione abitativa studentesca - oggi non solo il costo medio di una camera singola si aggira intorno ai 410 euro mensili e uno studente su tre vive una condizione di grave sovraffollamento abitativo, ma anche la stessa possibilità di trovare casa è ridotta dalla chiusura del mercato abitativo causata dalla forte ascesa di AirBnB" quindi "riteniamo necessario e indispensabile la costruzione di un piano interistituzionale continuativo nel tempo che miri nelle seguenti direzioni: in primo luogo, aumentare gli investimenti e i posti alloggio in residenzialità pubblica, in secondo luogo, dare delle risposte nel minor tempo possibile a tutti quegli studenti che oggi vedono concretamente compromesso il proprio diritto a studiare a causa dell’impossibilità di vivere in città. Vogliamo risposte subito e le vogliamo da parte di tutte le istituzioni che dovrebbero essere interessate a porre fine a tale disagio". 

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