Uomo morto avvelenato a Cadriano: per la coppia arrestata una perizia psichiatrica

Ma la situazione è sfuggita di mano e il 63enne ha perso la vita dopo un paio di giorni di coma. La donna aveva già commesso un altro fatto analogo nel 2013

Francesca Zavaglia, giudice per le indagini preliminari aveva già convalidato l'arresto della coppia di coniugiF.C., 54enne bolognese, residente a Budrio e D.M.R., 49enne napoletana, residente a Bologna, indagati per rapina pluriaggravata, morte come conseguenza di altro delitto e indebito utilizzo di carte di pagamento Il provvedimento, che dispone per entrambi la custodia cautelare in carcere, segue l'arresto della coppia dopo le indagini sul corpo di Vito Balboni, 63 anni, trovato all'inizio di novembre senza vita in un'auto parcheggiata a Cadriano. 

Avvelenato e lasciato in coma: muore dopo due giorni

Adesso per la coppia si prospetta una perizia psichiatrica per capire il livello di lucidità che avevano la notte del 31 ottobre, fra l'altro la Notte di Halloween. Così scrive Il Resto del Carlino dopo aver avuto conferma dal loro legale Giancarlo Tunno, che sta raccogliendo la documentazione medica dei due, comprese le prescrizioni di psicofarmaci. I medicinali sono stati utizzati per stordire l'ignara vittima  con lo scopo di rubargli dei soldi, così come è stato fatto con diversi prelievi al bancomat. Ma la situazione è sfuggita di mano e il 63enne ha perso la vita dopo un paio di giorni di coma. La donna aveva già commesso un altro fatto nel 2013, per il quale era già stata condannata: in quell'occasione però la vittima (un rappresentante di aspirapolveri) si era ripresa. 

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E' stato compito dei carabinieri di San Lazzaro e di Granarolo ricostruire il quadro attorno agli ultimi momenti di vita dell'uomo, che stando alle indagini sembrerebbe sia stato drogato a scopo di rapina. Dal conto del 63enne, che ha passato diverse ore in agonia prima della morte, sono stati fatti una serie di prelievi sospetti. I due arrestati sono difesi dall'avvocato Giancarlo Tunno.

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