Valsamoggia: la Guardia di Finanza sequestra beni per 43milioni di euro a una società

Nei guai il legale rappresentante e il padre, ora accusati di rimpiego di capitali di provenienza illecita e autoriciclaggio

Sequestro preventivo di beni mobili e immobili dal valore di 43.778.000 euro a una società con sede in Valsamoggia, al suo legale rappresentante e al padre di quest'ultimo. Entrambi infatti, per la Guardia di Finanza di Bologna sono responsabili di rimpiego di capitali di provenienza illecita e autoriciclaggio. Un'operazione che si è avvalsa di perquisizioni domiciliari e acquisizioni di documenti presso società finanziarie con sede nel milanese. 

In azione le Fiamme Gialle su disposizione del Gip Franco Raffa, la cui inchiesta ha consentito di accertare la disponibilità  in capo agli indagati di ingentissime risorse finanziare, che sarebbero il frutto di sistematiche evasioni fiscali, ovvero di appropriazione indebita ai danni di una loro s.p.a: una holding di un noto gruppo industriale del settore del packaging e dei prodotti monouso in plastica.

Gli inquirentii sono riusciti a ricostruire la complessa rete di trasferimenti di denaro tra società fiduciarie e società estere, con cui cercavano di occolutare la provenienza 'delittuosa' delle risorse finanziarie, in parte utilizzate dagli indagati per la sottoscrizione dell'aumento del capitale di una s.p.a. L'attenzione dei militari è stata rivolta sull'aumento  di capitale sociale di 43.778.000  euro, avvenuto nel maggio del 2018, che per gli inquirenti presentava  delle anomalie. Un campanellino d'allarme che ha avviato le indagini, e gli approfondimenti  degli specialisti del Nucleo Pef ,  che hanno scoperto come l'aumento di capitale sociale provenisse dallo smobilizzo di polizze assicurative estere, riconducibili al padre del legale rappresentante. Un sistema complesso scoperto solo grazie a lunghe e attente indagini delle Fiamme Gialle.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato eseguito in modo da assicurare comunque la piena operatività dell'azienda coinvolta, a garanzia dell'occupazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Bologna e provincia, bollettino 2 aprile: i dati comune per comune

  • Coronavirus Bologna e provincia, bollettino 29 marzo: i dati comune per comune

  • Coronavirus Emilia Romagna, bollettino 30 marzo: contagi +412, 95 morti

  • Coronavirus Bologna e provincia, bollettino 31 marzo: i dati comune per comune

  • Coronavirus Emilia Romagna, bollettino 29 marzo: contagi +736, altri 99 morti

  • Coronavirus Emilia Romagna, bollettino 2 aprile: +546 contagi, si contano ancora 79 morti

Torna su
BolognaToday è in caricamento