Guasto alla rete idirica in viale Aldo Moro: sede della Regione senz'acqua

Insorge la Lega che presenta un'interrogazione: 'Informati in ritardo, centinaia di dipendenti costretti a uscire per recarsi negli edifici adiacenti e poter utilizzare i servizi igienici'

Fra giovedì 20 e venerdì 21 agosto, negli stabili dell’Assemblea legislativa e della Giunta, in viale Aldo Moro 50 e 52, si è verificato un drastico e improvviso guasto alla rete idrica che ha messo fuori uso l’impianto di erogazione dell’acqua, compresi i dispensatori fissi di acqua potabile. 

Ora i consiglieri della Lega Nord chiedono spiegazioni sulla rottura di una condotta della rete acquedottistica e sulle "ritardate informazioni" date a chi lavora negli stabili di Giunta e Assemblea legislativa: "Servizi igienici e dispensatori fissi di acqua inutilizzabili"

"In questi edifici pubblici, che ospitano centinaia di dipendenti- sottolineano- si è assistito al fatto che costoro sono stati costretti a uscire dalla propria sede di lavoro per recarsi negli edifici adiacenti e poter utilizzare i servizi igienici”; inoltre, “non potendo ricaricare le proprie borracce negli appositi dispensatori collocati nei piani dispari degli edifici, si sono dovuti recare in bar o in altri locali pubblici per acquistare bottigliette di acqua potabile, una volta esaurite le scorte dei distributori automatici a pagamento”. Sulla rete interna Internos, "l’annuncio del guasto è stato dato solo nella tarda mattinata di venerdì e ricondotto alla rottura di una condotta della rete acquedottistica in viale Aldo Moro verificatasi il giorno precedente".

Alan Fabbri e gli altri consiglieri chiedono alla Giunta i motivi per i quali gli stabili di viale Aldo Moro 50 e 52 "siano stati oggetto di un così drastico e capillare guasto alla rete idrica che ha messo fuori uso tutti i servizi igienici, l’impianto di erogazione dell’acqua e i dispensatori pubblici", nonché "una spiegazione del ritardo con cui sarebbe stata data comunicazione ai dipendenti, con i conseguenti disagi riscontrati". Chiedono inoltre "se si sia attivata con urgenza per comprendere le cause del disservizio e sanare quanto prima l’emergenza idrica venutasi a creare". Infine, rimarcato il fatto che “la società Hera ha provveduto a distribuire sacche d'acqua potabile ai civici coinvolti nella tarda mattinata di venerdì in numero insufficiente per coprire le reali esigenze dei dipendenti e comunque più di 24 ore dopo l’insorgere del disservizio”, i consiglieri chiedono alla Giunta "se intenda agire legalmente nei confronti di Hera, titolare del servizio idrico locale".

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