Morte Alessandro. Indagato tecnico, Acer: "No richieste di intervento per la portafinestra"

Il bambino, che viveva in un alloggio popolare, si è ferito mortalmente mentre cercava di aprire una porta-finestra rotta. Acer specifica: "L'appartamento era stato oggetto di un significativo intervento di ripristino"

Foto FB

Verrà effettuata giovedì l'autopsia sul corpicino di Alessandro, il bimbo di 9 anni morto venerdì scorso in un appartamento Acer in via Benini. Si tratterà di un esame più che altro "constatativo" poiché le cause del decesso sembrano essere già chiare, ovvero il dissanguamento a seguito di un taglio alla gamba. 

Il bambino si è ferito menre cercava di apre una porta-finestra che si era incastra, così, dopo aver messo sotto sequestro la stanza dove è deceduto e aver nominato un consulente, che ieri ha effettuato il primo sopralluogo, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati un tecnico Acer.

PRECISAZIONI ACER. La mamma avrebbe dichiarato di aver richiesto la sostituzione degli infissi ormai datati, ma l'azienda  ha specificato in una nota che l'appartamento "è stato oggetto di un significativo intervento di ripristino e ammodernamento terminato il 28 ottobre 2011 - alcuni mesi prima dell’ingresso della famiglia e che - a partire dall’assegnazione a oggi, ha eseguito nell’alloggio, tramite ditte incaricate, tre interventi di manutenzione ordinaria andati a buon fine - sottolineando inoltre che - non risultano altre situazioni di criticità o richieste di intervento relative ai serramenti, agli infissi e alla portafinestra". 

LA TRAGEDIA E IL DOLORE PER IL PICCOLO ANGELO. Alessandro al momento dell'incidente era solo in casa con il nipotino di tre anni, figlio della sorella che era uscita con la mamma: ora sono indagate entrambe per "abbandono di persone minori o incapaci" (art. 591 c.p.)..

Ieri sera si è tenuta la veglia di preghiera in ricordo di Alessandro. E' stata celebrata da Don Lorenzo Guidotti che ha dichiarato di aver scritto all'Arcivescovo: "Vorrei fosse lui a officiare la cerimonia funebre".
Intanto continua la colletta lanciata dal maestro del piccolo all'ASD Karate Bologna Marathon, Lucio Morale, che si è speso per fargli ottenere la cintura nera ah honorem: sono stati raccolti oltre mille euro e la colletta sarà attiva anche dopo il funerale che, ha fatto sapere Morale, sarà offerto da "L'Umanitaria", l'associazione che riunisce le onoranze funebri bolognesi. 

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