Aggressioni e alcool, Cipriani: 'Ordinanza ad hoc anche in via Boldrini'

Il presidente del Porto-Saragozza, incalzato dall'opposizione in commissione, avanza la proposta di bandire gli alcoolici dai negozi di vicinato della zona

Per combattere il degrado in via Boldrini a Bologna "si potrebbe pensare a un'ordinanza per proibire, dopo una certa ora, la vendita di alcolici nei negozi di vicinato, come è stato fatto in Bolognina".

A lanciare l'idea è, in commissione a Palazzo D'Accursio, il presidente del Quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, ritrovatosi a rispondere da solo, vista l'assenza dell'assessore alla Sicurezza Riccardo Malagoli e di rappresentanti della Polizia municipale, alle preoccupazioni e alle rimostranze dei residenti della zona, che da mesi segnalano episodi legati soprattutto alla presenza di gruppi di giovani "ubriachi, fatti e dall'atteggiamento minaccioso", come sintetizza la consigliera della Lega Nord Lucia Borgonzoni, che insieme al collega di Forza Italia Francesco Sassone ha richiesto un'udienza conoscitiva sul tema.

Tuttavia, precisa Cipriani, "l'ordinanza da sola non basta, in primis perché se questi provvedimenti continuano ad interessare singole vie o zone ristrette non si farà altro che spostare i problemi di qualche metro", e in secondo luogo "perché bisogna puntare su un coordinamento tra le diverse Forze dell'ordine, magari discutendone al tavolo sulla sicurezza che si tiene ogni settimana". Quanto alle ordinanze, prosegue Cipriani, "per renderle più efficaci bisognerebbe estenderle a tutta la città, o almeno a una serie di macro-aree al suo interno.

Altro punto toccato dal presidente del Quartiere, rispondendo a una domanda di Borgonzoni, è quello della maggior illuminazione pubblica in via Boldrini, "specialmente vicino a via Gramsci". Sul tema, Cipriani auspica che il Comune "provveda l'anno prossimo". Nella seduta di oggi si è anche parlato di piazza San Francesco, con i comitati dei residenti che attaccano a testa bassa sulla questione dell'eccessivo rumore nelle ore notturne, che "impedisce agli abitanti di dormire".

Sul punto, i residenti sono appoggiati dalla leghista Francesca Scarano e dal forzista Marco Lisei, che accusa il Comune, prendendosi gli applausi dei rappresentanti dei comitati, di "essere intervenuto in zona solo dopo che se ne sono occupato i giornali". Da parte sua, Cipriani riconosce che "la situazione è intollerabile, e non si può andare avanti così", e caldeggia l'idea di "un presidio fisso delle Forze dell'ordine in zona". Il presidente del Quartiere coglie anche l'occasione per 'promuovere', in tema di locali e movida, l'idea di "un regolamento unico per tutto il centro storico, lanciata dall'assessore all'Economia Matteo Lepore".

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