Centro, residenti in rivolta: "Invasi dal traffico commerciale e a noi vietata pure la sosta"

Da via Caprarie lamentano di "non godere di alcun beneficio di una strada pedonale" e di essere "condannati a subire i disagi dei camion dei fornitori degli esercizi.. A noi sosta vietata anche per 5 minuti, per loro autorizzata h24"

Una lettera al Sindaco Merola, agli assessori Andrea Colombo, alla Mobilità e Trasporti, e Patrizia Gabellini, all'Urbanistica, Città storica e Ambiente, Riccardo Malagoli, ai Lavori Pubblici, Politiche abitative e Sicurezza, nonchè alla Presidente del Quartiere Santo Stefano Ilaria Giorgetti per segnalare i "gravi problemi" di via Caprarie "a danno dei residenti, in seguito alla concessione in esclusiva dell’occupazione del suolo pubblico H24 ai veicoli commerciali di qualsiasi stazza (anche autoarticolati di 12 mt) che occupano permanentemente ogni spazio laterale della strada". 

A lamentarsi sono alcuni residenti, tra cui Ezio Magnani, autore della missiva, che  abita nella zona da oltre 30 anni e lamenta come quella via sia stata dichiarata vietata anche ad una "sosta minima di 5 minuti ai residenti e ai familiari che li assistono ai quali sono riservati n.1 parcheggi utilizzabili esclusivamente con contrassegno ‘disabile’ (peraltro accessibili a tutti e non solo ai residenti) perennemente occupati e spesso invasi dai camion dei fornitori quando li trovano liberi". 

Poi, gli stretti marciapiedi che restano "sono stabilmente occupati dai clienti dei dehors e dalle merci in smaltimento, rendendo difficoltoso il transito e perfino l’accesso alle abitazioni" in pratica "via Caprarie è trasformata in un posteggio continuo di camion medi e grandi dei fornitori del quadrilatero, che a rotazione la occupano perennemente, mentre un residente non ha diritto di sosta con la propria auto nemmeno per il tempo necessario ad accompagnare al portone d’ingresso un familiare anziano che necessiti di assistenza mnima o un bambino che torni da scuola". 

Magnani riferisce inoltre che "i residenti non godono di nessun beneficio di una strada pedonale, ma sono condannati a respirare i fumi di scarico e disagi dei mezzi commerciali che hanno invece diritto di accesso-sosta-carico/scarico h24".

I residenti chiedono di ripristinare la sosta o al limite di "di impedirla per i mezzi commerciali" poichè "l’opera di riqualificazione e pedonalizzazione intorno alle due torri, ha sortito – per noi residenti che pazientemente abbiamo subìto tutti i disagi di due anni di lavori con la promessa di avere una zona pedonalizzata e più vivibile – l’unico effetto di essere invasi dal traffico commerciale con conseguente disagio di irrespirabilità dell’aria, a causa dei fumi di scarico dei mezzi pesanti che restano accesi a lungo per le manovre, subire il disagio di una strada senza accesso e sosta per i residenti, ma senza il corrispettivo vantaggio di una strada pedonale" non godendo di "nemmeno un posteggio – ancorché temporaneo – riservato ai residenti".  

Tutti i vecchi posteggi riservati ai residenti sarebbero stati pian piano aboliti e sostituiti con contrassegno disabili, ma ora sarebbero tutti trasformati - tranne uno stallo Handicap – in scarico/carico merci. Impossibile posteggiare per Magnani perchè "sul marciapiede destro il transito è difficoltoso inquanto occupato dai clienti dei dehors che stabilmente sostano e per accedere alla strada bisogna ‘circumnavigare’ la lunga teoria delle pedane, il marciapiede sinistro è ormai per consuetudine diventato ‘magazzino esterno non autorizzato’ dei vari negozi che affacciano su via Indipendenza ma che utilizzano via Caprarie come accesso posteriore per merci in arrivo, materiali di risulta, pallets in deposito etc... La strada è transito di mezzi commerciali. Dove passiamo?".

E poi "rumorosità del carico e scarico giorno e notte, con intralcio al passaggio e più grave ancora, dover subire l’arroganza dei mezzi commerciali che si comportano con la prepotenza di chi ha un diritto acquisito, nella strada sono state piazzate n.3 campane per la raccolta del vetro, che occupano ulteriore spazi di posteggio sottratto ai residenti e che, quando vengono svuotate dal camion in servizio notturno, svegliano tutta la strada". Come residente ricorda all’amministrazione comunale che tutti i lavori che sono stati fatti per le postazione di raccolta rifiuti interrate e che distano non più di 40/50 metri: "Forse i commercianti posso ‘allungarsi’ per lo smaltimento dei propri rifiuti a vantaggio di una civile convivenza con i residenti? Ci viene imposto di sopportare tutti i disagi, senza garantire il godimento di alcun diritto, quantomeno paritario, rispetto al trattamento riservato agli esercizi commerciali. Superfluo ricordare che noi residenti paghiamo le tasse per il decoro e la vivibilità del nostro quartiere e alla fine siamo noi che eleggiamo i rappresentanti che dovrebbero tutelare - non dico i privilegi - ma quantomeno gli uguali diritti".

PROPOSTE. Non solo critiche da Ezio Magnani, ma "in uno spirito di positiva collaborazione tra cittadini e amministrazione, affinché questa missiva non resti una sterile polemica" elenca una serie di suggerimenti e facili soluzioni" come quella di spostare l’area di sosta dei mezzi commerciali dei fornitori nella vicina Piazza del Francia "peraltro con più spazio di manovra, senza intralcio ai residenti ed uguale accesso per i fornitori delle merci al Quadrilatero, regolare l’accesso dei mezzi commerciali ad orari deliberati, come peraltro era stabilito in precedenza con scarico/carico in face orarie fino alle 9 di mattina e dopo le 20 serali, in orario diurno lasciare il suolo a disposizione dei residenti e del traffico pedonale, consentire la sosta ai residenti, anche con disco orario e/o regolamentata da strisce blu" e infine "spostare tutta la raccolta differenziata nei punti interrati di raccolta appositamente predisposte e non tollerare – sanzionandolo - il deposito di rifiuti non autorizzato".

 

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