Via Fantoni, inaugurati 108 orti: al via bando per assegnarli

L’iniziativa rientra nel progetto di riqualificazione urbana del comprensorio San Donato – Pilastro, finalizzato a promuovere sana alimentazione, a favorire l’integrazione delle persone in situazioni di disagio, a sostenere la socialità e la partecipazione dei cittadini

«Produrre lavoro per i nostri giovani e produrre insieme socialità, per riavvicinare i cittadini al Quartiere Pilastro»: questo il presupposto dei nuovi Orti urbani “Podere San Ludovico”, 108 appezzamenti che dall’area CAAB si sono spostati accanto, più estesi - le piazzole sono passate da 25 a 35 mq – ma sempre coltivati con criteri biologici e sempre destinati con precedenza a giovani e famiglie con figli.

Lo ha ricordato ieri Riccardo Malagoli, Assessore alla Manutenzione del patrimonio e del Verde pubblico del Comune di Bologna, in occasione dell’inaugurazione al civico 47 di via Fantoni, davanti a una piccola e festosa folla di ‘urban farmers’. «La promessa di riconsegnare gli orti è stata dunque mantenuta – ha spiegato il presidente CAAB Andrea Segrè – Dopo la chiusura per fare spazio al cantiere di FICO ci ritroviamo oggi a San Ludovico – Pilastro, e sarà un successo per tutti se alcuni nostri giovani, da qui, inizieranno un loro percorso di imprenditori agricoli».

Sono 78 gli orti destinati ai cittadini bolognesi che potranno accedere al bando da oggi, lunedì 16 ottobre, e presentare domanda di concessione entro il 31 ottobre. Potranno accedere i cittadini residenti e/o domiciliati nel Comune di Bologna, di età compresa fra i 18 e i 59 anni. Sempre che non abbiano la proprietà, il possesso o la disponibilità di altri appezzamenti coltivabili nel territorio comunale di Bologna o in comuni limitrofi e che non siano imprenditori agricoli titolare di partita IVA. Ciascuna famiglia anagrafica potrà presentare una sola domanda di assegnazione. Maggiori info sono disponibili qui.

L’iniziativa rientra nel progetto di riqualificazione urbana del comprensorio San Donato – Pilastro, finalizzato a promuovere una sana alimentazione, a favorire l’integrazione delle persone in situazioni di disagio, a sostenere la socialità e la partecipazione dei cittadini e la relativa possibilità di aggregazione e l’impiego del tempo libero in un’attività -senza fini di lucro- a contatto con la natura. E’ prevista l’attivazione di percorsi didattici per gli ortisti che saranno portati avanti come in precedenza in collaborazione con il gruppo del professor Prosdocimi Gianquinto del Dipartimento di Scienze Agrarie della Università di Bologna.  

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