Inseguimento al Pilastro: pluripregiudicato diventa 'sorvegliato speciale'

Per i suoi precedenti per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale su minori, rapine e furti, il Tribunale, aveva disposto la "sorveglianza speciale"

Ha superato la volante della Polizia, ma, essendo un "volto noto", è stato riconosciuto dagli agenti. E' accaduto ieri sera in via Frati, in zona Pilastro, quando un cittadino kosovaro di 35 anni, alla guida di un'auto con altre due persone a bordo, quando si è accorto di essere stato riconosciuto dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine ha tentato la fuga.

Bloccato dopo poche centinaia di metri, ha detto di non avere i documenti, ma ben presto ha dato in escandescenza, spintonando e minacciando i poliziotti. Probabilmente il 35enne era a conoscenza del fatto che, a causa dei suoi precedenti per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale su minori, rapine e furti, il 28 maggio scorso il Tribunale di Bologna, su richiesta della Divisione Anticrimine della Questura, aveva disposto la "sorveglianza speciale" che è stata quindi applicata immediatamente. In aggiunta, per i fatti di ieri, è stato denunciato per resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.

Sempre ieri sera la Polizia ha inseguito e arrestato un cittadino bosniaco che alla vista della volante si è dato alla fuga in auto, ha speronato un'auto e ferito 4 agenti.

La sorveglianza speciale: cos'è

Si applica a persone che non hanno rispettato l’avviso orale del Questore perché modifichino un certo tipo di atteggiamento. Se, trascorsi almeno sessanta giorni e non più di tre anni, la persona non si attiene all'ammonimento, lo stesso Questore può chiedere al Tribunale l’applicazione della sorveglianza speciale. Dopo un'udienza in camera di consiglio, se il Tribunale accoglie la richiesta, il "reo" viene sottoposto a controlli su orari, luoghi e frequentazioni. Il non rispetto delle prescrizioni prevede l'arresto. 

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