Via del Guasto, al via 'Guasto Village', ma i comitati restano scettici

Le attività della cittadella del cibo e dell'arte finiranno all'una e i vigilantes sorveglieranno gli accessi. Ciavatti: "Avremmo preferito più contenuti, non solo somministrazione di bevande"

Orari fissi, cibo e bevande a Km 0, mostre ed eventi culturali. Manca poco all’inaugurazione di Guasto Village, la rassegna estiva che da domani fino al 30 settembre prenderà casa tra via del Guasto e Largo Respighi. 

Nata con l’idea di ripopolare le strade attorno al Teatro Comunale, spesso tristemente note per fatti di droga, incuria e degrado, l’iniziativa riprende quanto già sperimentato in alcune grandi città, come Londra, Amsterdam o New York.

Luminarie, installazioni, tavolini e sedute andranno così a ridisegnare l’area nel tentativo, auspicato dai promotori, di produrre una socialità più decorosa, moderata e rispettosa della zona. 

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Anche uno sguardo alla sicurezza: ai varchi di accesso di Guasto village stazioneranno dei vigilantes, che si occuperanno di filtrare gli accessi, con un occhio soprattutto per quanto riguarda le bottiglie di vetro. 

Non tutto fila però per il verso giusto. Nei giorni scorsi i comitati di residenti avevano preso duramente posizione contro l’iniziativa, timorosi che la kermesse non farà altro che peggiorare una situazione già critica, e lamentando di non essere stati coinvolti nell’organizzazione. 

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