Bomba in via Larga: terminato disinnesco, 'danger zone' riaperta al traffico

La bomba d'aereo AN-M30GP USA del peso di 115 libbre (52 kg circa) di fabbricazione americana è stata fatta brillare alle 14.20

Sono terminate poco prima delle 13 le operazioni di disinnesco dell'ordigno rinvenuto tra via dell'Industria e via Larga. La bomba d'aereo AN-M30GP USA del peso di 115 libbre (52 kg circa) di fabbricazione americana è stata fatta brillare alle 14.20 all'interno della cava "S.I.M. Morazzo" , dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castelmaggiore. (GUARDA IL VIDEO)

TRAFFICO. Sono state chiuse fino al termine delle operazioni le vie Morazzo, Rondella e Casteldebole dal civico 27/6 al civico 66 e il percorso ciclopedonale. Sul posto sono presenti operatori della Polizia Municipale e del Volontariato di Protezione Civile fino a cessate esigenze.

E' stata invece riaperta la "danger zone" di via dell'Industria, che comprendeva le vie Alberto Trauzzi, Alfredo Panzini, del Pilastro, dell'Industria, Edoardo Weber, Enzo Ferrari, Gabriele d'Annunzio, Giovanni Natali, Grazia Deledda, Guido Gozzano, Italo Svevo, Larga, Luigi Pirandello, Scipione Innocenti.

L'ORDIGNO. Bomba d’aereo AN-M30GP USA del peso di 115 libbre (pari a 52 kg circa) di fabbricazione americana, è stata rinvenuta in pessime condizioni di conservazione ma ancora attiva e funzionante. Gli artificieri dell’Esercito, hanno provveduto alla delicatissima operazione di rimozione delle spolette sul posto per poi  trasportare l’ordigno, per le operazioni conclusive di distruzione, in un’area  idonea e sicura, presso la cava “Sim Morazzo”, sempre nel comune di Bologna. L’impiego degli artificieri dell’Esercito, è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova,  Ente deputato al coordinamento degli assetti di Forza Armata in questo tipo di interventi nell’area centro-settentrionale della penisola (dieci regioni amministrative).

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 300 interventi svolti nel corso dell’ultimo anno per un totale di oltre 13000 ordigni distrutti, nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze ed Arezzo). L’Esercito, grazie alla connotazione “dual-use” dei Reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità.

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