Gratta e vinci a raffica, finisce con un debito di 300 euro

Denunciato alla fine per insolvenza fraudolenta un 46 enne

Un debito da 300 euro. E' il saldo di una compulsiva serie di giocate in una tabaccheria adi via Righi, a opera di un 46enne, alla fine denunciato per insolvenza fraudolena.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia l'uomo nella tarda mattinata si è fatto consegnare l'equivalente di circa 900 euro in gratta e vinci e altri giochi a vincita immediata. L'obiettivo presumibilmente era quello di giocare e incassare, ma qualcosa è andato storto.

La fortuna non deve aver arriso all'uomo, cittadino nigeriano regolare con qualche precedente, che alla fine si è ritrovato a dovere restituire la somma, senza aver denaro peraltro il necessario a ripagare le schedine giocate. Il titolare dell'esercizio ha quindi chiamato gli agenti, i quali hanno poi proceduto a contestare al cliente l'ammanco.

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