Via San Giacomo: da Unibo locale al collettivo CUA, si chiama 'Nautilus'

Si trova al civico 11 di via San Giacomo N/AUT - Nautilus Autogestito, lo spazio assegnato al CUA-Collettivo Autonomo Studentesco da Unibo, grazie a un bando 

Foto Cua

Si trova al civico 11 di via San Giacomo N/AUT - Nautilus Autogestito, lo spazio assegnato al CUA-Collettivo Autonomo Studentesco da Unibo, grazie a un bando rimasto aperto per circa un mese ad agosto al quale ha partecipato appunto solo il collettivo, sotto la forma dellassociazione studentesca ZeropuntoZero. 

La gestione durerà due anni e il locale di circa 50 metri quadrati (compresi deposito e servizio igienico), all'interno del complesso di via Belmeloro, è concesso in comodato d'uso dall'Università, che si fa carico delle utenze e della manutenzione. 

"Da tempo in queste strade si denuncia e si combatte la carenza di luoghi per l’aggregazione studentesca - scrive Cua su Facebook - Nautilus è invece uno spazio autogestito per cui una rete di soggetti negli anni ha lottato, e che finalmente è stato ottenuto, in cui nasceranno presto nuovi progetti e continueranno, oltre che in Università, i laboratori e le esperienze di autogestione già attive. Uno spazio nel cuore della zona universitaria e dentro l’università accessibile 24 ore su 24. Un’altra base rossa per i percorsi di autonomia dentro e contro l’università, un altro avamposto ribelle della zona universitaria altra in costruzione. Un altro scarto in avanti, qualcosa in più che non sostituisce gli spazi liberati dentro le facoltà ma ne va ad incrementare le potenzialità, in una circolarità virtuosa tra università e ambiente circostante. Uno spazio nato dalla contrapposizione e per la contrapposizione!"

I membri del collettivo dovranno occuparsi delle pulizie dello spazio e, dal canto suo, l'Ateneo si riserva di procedere in qualunque momento alla verifica sul corretto utilizzo dello spazio e sul regolare svolgimento del programma di attività culturali. che "dovranno essere organizzate in modo tale da favorire la massima partecipazione degli studenti e da non arrecare disturbo alla quiete pubblica o privata", come dispone il bando.

Quindi no ad attività per fini di lucro o all'occupazione anche temporaneamente dei locali adiacenti e non si potrà interferire con le attività universitarie che in tali locali adiacenti si svolgono.
 

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