L'estrema destra raccoglie le firme, centro storico blindato

Banchetto di Casapound in Piazza dei Martiri, con l'ex An come sponsor, mentre il punto firme di Forza Nuova contestato da una cinquantina di persone afferenti all'area 'antifascista militante'

Mattinata movimentata in centro storico, e non solo per via dei T-Days. Diverse formazioni politiche stanno in questi giorni cercando di raccogliere le firme necessarie per presentare le proprie liste di candidati alle prossime elezioni politiche di marzo, e anche le formazioni di estrema destra non fanno eccezione.

La presenza di banchetti 'neri' però non è sfuggita ai gruppi antagonisti, che questa mattina hanno cercato di ostacolarne le attività, fermati da un imponente dispositivo di sicurezza.

Annunciato infatti il banchetto di Casapound in Piazza dei Martiri, proprio davanti alle insegne della Coop. e Proprio davanti a un altro punto vendita della catena, questa volta quello di via Massarenti, ieri diversi attivisti di Labas avevano ostacolato la presenza di Casapound, intenta a raccogliere le firme per le elezioni.

Questa volta il banchetto è riuscito, con la presenza annunciata di Filippo Berselli, politico di lungo corso nelle file di An che ora vorrebbe candidarsi con il simbolo della tartaruga nera. Qualche militante dei collettivi ha cercato di avvicinarsi al gazebo, dove giovani militanti erano disposti in riga per due sotto al portico intenti a convincere i passanti a firmare, ma è stato tallonato e fermato da un nutrito schieramento di forze dell'ordine.

Più difficoltà invece per il banchetto di Forza Nuova, in via Ugo Bassi: qui una trentina di militanti dell'area antagonista hanno srotolato uno striscione con scritto "fuori i fascisti da Bologna" e intonato diversi cori nei confronti del presidio di estrema destra: circondato da camionette della Polizia, il banchetto ha smontato alla fine dell'orario di permesso.

"Noi non abbiamo interesse a passare per vittime. Non per aggressori ma nemmeno per vittime perché' le vittime non suscitano consenso, mai". dice l'ex sottosegretario Filippo Berselli, capolista di Casapound alla Camera sul proporzionale. Affiancato dal responsabile CPI per l'Emilia Romagna Pierpaolo Mora, Berselli spiega: "Molte volte noi che passiamo per estremisti siamo oggetto di violenza da parte dei cosiddetti democratici, che non ci consentono di raccogliere le firme".

"Sono venuto a vedere questo schifo" è invece il commento del presidente del quartiere Borgo Lorenzo Cipriani. "C'è un tema che è tutto politico- precisa il presidente- questa è una chiara provocazione, credo che associazioni che fanno chiaramente riferimento alla ideologia fascista non dovrebbero essere all'interno del campo democratico. La legge -aggiunge- non ci permette di impedirlo, personalmente però da cittadino prima che da presidente sono convinto che ci sia qualcosa che non va in questa legge".


 

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