Storie di affitti, la denuncia: 'Mensilità anticipate, cauzione mai restituita'

Una madre testimonia la disavventura della figlia, sotto le Due Torri per un periodo di studio. 'Queste persone si approfittano della debolezza degli studenti'

Alla fine non le è restato che fare denuncia alla Guardia di Finanza, per quei 900 euro di cauzione anticipati, e mai restituiti. E' l'epilogo di una storia che si potrebbe definire di mal-affitto, raccontata dalla madre di una studentessa di origini padovane, trasferitasi a Bologna per un breve soggiorno di studio. 

"L’anno scorso mia figlia si è trasferita -si sfoga mamma Mara- e dopo una ricerca estenuante abbiamo trovato un bilocale in via dell’Unione per 900€ al mese spese incluse, da dividere con un'altra sua amica, entrambe 20enni". 

Si è proceduto poi con la stipula di un contratto: tutto regolare, anche se "la proprietaria che subaffittava quell’appartamento ha voluto 3 mesi prima tutte le mensilità ossia 5" ci tiene a precisare Mara. Nel documento era anche esplicitata la restituzione della cauzione alla fine del periodo di soggiorno, ma "questo non è mai accaduto". 

Premettendo che la casa è stata riconsegnata pulita e in ordine, e che la clausola di restituzione fosse vergata nero su bianco in calce al contratto, la donna spiega come più volte abbia cercato di entrare in contatto con la referente del contratto per farsi restituire la caparra, incontrando prima risposte vaghe e infine un muro di gomma.

"Abbiamo cercato invano di contattarla e scriverle ma non abbiamo mai avuto risposta o meglio solo risposte vaghe, per poi interrompere ogni risposta. Abbiamo inviato anche mail ma senza esito. Quando si è stancata dei miei messaggi Whatsapp e delle chiamate, ha bloccato il numero telefonico". Al momento della consegna delle chiavi la locataria non si sarebbe nemmeno presentata -racconta Mara: "Ha fatto entrare un altro ragazzo tedesco al quale ho dato il mazzo".

Il racconto della donna continua: "Ho chiesto a mia figlia di andare a casa sua e vedere se di persona aveva il coraggio di darmi le stesse risposte, ma mia figlia mi ha detto che a casa sua il campanello non funziona e che per entrare bisogna prima chiamarla al telefono".

Ciò nonostante la madre della studentessa ha conservato tutte le carte, e ha fatto denuncia presso la Guardia di Finanza. "Questo atteggiamento credo non sia stato solo con mia figlia e la sua amica -conclude la donna- ma che purtroppo sia un suo modus operandi", che prenderebbe di mira soprattutto studenti esteri.

"Purtroppo il problema è che chi affitta sa benissimo che noi poveri genitori per poter avere i nostri soldi dovremmo spendere somme ben più alte per avvocati e altro e quindi se ne approfittano: noi non siamo tutelati e loro fanno il loro gioco". Ora la figlia di Mara è tornata a studiare a Padova. "Non riavrò i miei 900 euro -conclude la donna- ma mi piacerebbe che questa persona venisse segnalata per evitare altri inganni".

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