Via Zanolini, sgombero alla Ex Veneta, attivisti Crash sui tetti: strade chiuse

Strade chiuse e pesanti ripercussioni sul traffico. Una manciata di attivisti sul tetto: "Pronti a resistere"

Sgombero all'alba. Intorno alle 6.30 di questa mattina diverse camionette di Polizia e Carabinieri si sono piazzate ai lati della stazione Ex Veneta, in via Zanolini, per sgomberare i militanti del collettivo Crash, che ne avevano occupato i locali venerdì scorso.

Pesanti le ripercussioni sul traffico: la strada, al momento, è chiusa nel tratto che la collega con i viali e con via Malaguti, una bretella molto usata da chi si sposta da via Massarenti verso Porta San Donato, congestionando anche tutte le strade nei dintorni della Cirenaica. Intanto ha cominciato anche a nevicare, fattore che ha messo a rischio l'incolumità dei militanti che sono saliti sul tetto. 

ULTIM'ORA - I Vigili del Fuoco hanno (alle ore 11 circa) fatto scendere i militanti che erano saliti sul tetto: la neve lo aveva infatti reso particolarmente pericoloso e scivoloso. Una delle ragazze 'resistenti' è stata soccorsa dal 118 per un malore.  

Gli agenti sarebbero già entrati nell'edificio, mentre alcuni operai stanno murando uno degli ingressi. Sul tetto della Ex stazione Veneta, resiste una manciata di militanti del collettivo. Quanto allo stabile, il Comune ne aveva chiesto lo sgombero a poche ore dall'occupazione. "Sì resiste sul tetto e sulla strada" scrivono i militanti su Facebook, mentre una trentina di sodali del collettivo si sta raccogliendo sotto la pioggia battente nei dintorni della Rotonda Malaguti.

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Lo spazio Ex Veneta, i locali di una vecchia stazione di superficie della Bologna-Portomaggiore sono di proprietà del Comune. L'università ha in merito un progetto di costruzione di aule studio. I locali sono senza utilizzo da diversi anni, ed erano già stati destinatari di un tentativo di occupazione nel maggio 2016, quando ad entrare furono gli attivisti Lgbt di Atlantide, senza casa dall'ottobre 2015

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