Nuovi autovelox in viale Panzacchi e via Stalingrado: attivi dal 28 novembre

La sperimentazione durerà tre settimane: diverse pattuglie di vigili urbani saranno impiegate nelle vicinanze degli autovelox per un servizio di informazione e prevenzione

Verranno attivati il 28 novembre ed entreranno in funzione il 7 novembre i nuovi autovelox in viale Panzacchi e in via Stalingrado. I lavori erano iniziati a luglio scorso: in viale Panzacchi, in prossimità dell’intersezione con via Savenella, uno per senso di  marcia, mentre altri due sono stati installati nel  tratto rettilineo di via Stalingrado immediatamente a sud dell’innesto con la tangenziale. 

L'area scelta dal Comune, con l'autorizzazione della Prefettura "è stata segnalata  come  prioritaria  per  la  maggiore  centralità della zona e la conseguente maggiore frequentazione da parte di utenza vulnerabile". 

La sperimentazione durerà tre settimane di sperimentazione durante le quali non saranno elevate sanzioni e diverse pattuglie di vigili urbani saranno impiegate nelle vicinanze degli autovelox per un servizio di informazione e prevenzione "per ricordare agli automobilisti che il limite di velocità è di 50 chilometri orari e che gli autovelox non introducono un nuovo divieto ma accertano il rispetto di un limite sancito dal Codice della Strada e purtroppo non sempre rispettato, con conseguenze molto gravi in termini di sicurezza" si legge nella nota di Palazzo D'Accursio. 

LE SANZIONI. I conducenti che non rispettano il limite di velocità violano l’articolo 142 del Codice della Strada. Se il limite viene violato di non oltre 10 chilometri, la sanzione è pari a 41 euro; tra 10 e 40 chilometri oltre il limite, 169 euro e 3 punti sulla patente; tra i 40 e i 60 chilometri oltre il limite, 531 euro, 6 punti e sospensione della patente; più di 60 chilometri oltre il limite, 828 euro, 10 punti e sospensione della patente. Queste sanzioni valgono se la violazione è commessa tra le 7 e le 22, mentre se la violazione è commessa tra le 22.01 e le 6.59, le sanzioni aumentano del 30 per cento.

L’obiettivo è dunque quello di "dissuadere chi è alla guida dei veicoli dal superare il limite di velocità per diminuire così il rischio di sinistri", inoltre “l'incidentalità, benché si sia ridotta nel corso del tempo, ha registrato alcuni picchi legati all'aumento della velocità soprattutto nei due contesti dove sono collocati gli autovelox: viale Panzacchi e via Stalingrado. Questo provvedimento ha dunque lo scopo di incidere positivamente nella riduzione complessiva degli incidenti dovuti all'elevata velocità – commenta Irene Priolo, assessore alle Politiche per la mobilità – Comunichiamo l'accensione degli autovelox con oltre un mese di anticipo perché il nostro obiettivo è fare conoscere ai cittadini questo provvedimento affinché moderino la velocità, nel rispetto dei limiti di legge, evitando incidenti”.

VIA STALINGRADO E VIALE PANZACCHI. La decisione di installare autovelox su alcune strade di Bologna risale al 2006-2007, quando comincia l’iter di richiesta alla Prefettura. Dal Comune è arrivata la proposta di un gruppo di strade e localizzazioni scelte sulla base di indagini sugli incidenti causati dall’eccesso di velocità e sui rilievi di velocità dei veicoli. La legge prevede poi che siano le Prefetture ad autorizzare i dispositivi. Così è stato: la Prefettura di Bologna, con proprio decreto, ha autorizzato le postazioni su via Stalingrado e viale Panzacchi. Tra la proposta e l’installazione degli autovelox è passato del tempo, così la scelta dei luoghi è stata confermata da altri dati che la rendono attuale. In viale Panzacchi, nel tratto in prossimità dei nuovi dispositivi, dal confronto degli incidenti nel periodo 2009-2014 con quelli del quinquennio 2001-2005 emergono due elementi di rilievo: l’incidentalità complessiva si riduce moderatamente (da 59 incidenti con 82 feriti a 53 incidenti con 72 feriti), ma sono quasi triplicati gli incidenti causati dall’eccesso di velocità, da 5 con 10 feriti a 13 con 16 feriti. Il superamento del limite di 50 chilometri orari viene invece superato nel 70% dei transiti sull’anello interno e nel 34% dei transiti sull’anello esterno. In via Stalingrado, sempre nel tratto in prossimità dei nuovi dispositivi, la situazione è ancora peggiore: gli incidenti sono più che raddoppiati, passando da 19 (con 23 feriti e un morto) a 42 (con 60 feriti), mentre l’eccessiva velocità è sempre più causa di incidenti, che passano da 4 (5 feriti e un morto) a 13 (19 feriti). Qui il superamento del limite di 50 chilometri orari viene superato nel 63% dei transiti in direzione periferia e nell’84% in direzione centro. Nel 2015 la situazione è peggiorata. Via Stalingrado è maglia nera, l’anno scorso, con 63 incidenti (49 feriti), mentre in viale Panzacchi si è passati a 14 incidenti con 8 feriti e un morto. 
L’area di viale Panzacchi dunque si è confermata prioritaria per la maggiore centralità della zona e di conseguenza la maggiore frequenza di utilizzo da parte dell’utenza più vulnerabile (pedoni e ciclisti). Via Stalingrado invece è ancora una strada a forte intensità e velocità di traffico ma pienamente inserita nel contesto urbano. 


 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Grosso incendio a Casalecchio, a fuoco tetto di un palazzo: aria irrespirabile, residenti barricati in casa

  • Morto in solitudine, gli amici si mobilitano per trovare i parenti: "Ivan se lo meritava"

  • 130 kg di droga sequestrati, raffica di arresti: base logistica a Castel Maggiore

  • Bolognina, chuso forno in via Tibaldi

  • Corticella: perde conoscenza sul bus 27, poi gli insulti e le minacce

  • Investimento mortale sulla Bologna-Verona, circolazione treni sospesa

Torna su
BolognaToday è in caricamento