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Ecco "WunderBo": il nuovo videogioco per scoprire Bologna e i suoi musei\VIDEO

Già scaricabile su Apple store, a giorni anche su Play store. Per i primi cento giocatori che concluderanno il gioco, in palio la Card Musei Metropolitani

 

Promuovere Bologna e i suoi musei tramite la tecnologia e il gioco, per coinvolgere e attirare sempre più visitatori. Si chiama WunderBo il nuovo videogioco, disponibile da oggi gratuitamente come app in italiano e inglese, che chiama il giocatore a collezionare reperti provenienti dal Museo Medievale e dal Museo di Palazzo Poggi per ricomporre una vera e propria Wunderkammer o "camera delle meraviglie". 

Voluto dal Comune di Bologna, con il coinvolgimento dell'Università, è l'idea con cui lo studio modenese Melazeta si è aggiudicato il bando di gara "Bologna si mette in gioco - Playable Bologna", finanziato nell'ambito del progetto Rock.

Guide d'eccezione, le animazioni dedicate a tre celebri bolognesi: il naturalista Ulisse Aldrovandi, il collezionista di meraviglie Ferdinando Cospi e il fondatore dell'Istituto delle scienze Luigi Ferdinando Marsili.

Un'avventura ricca di puzzle, trivia e oggetti nascosti: i giocatori entreranno in contatto con i personaggi, ricomporranno gli indizi disseminati all'interno della storia e raccoglieranno i tesori. Attenzione però: per completare la propria raccolta di meraviglie si dovranno scoprire dal vivo alcuni pezzi-chiave delle collezioni, visitando i due musei e sbloccando con la realtà aumentata i contenuti mancanti.

Attraverso i social si potranno poi condividere i propri progressi: tramite Facebook, disponibile a breve, sarà possibile una condivisione di ulteriori approfondimenti sui reperti sbloccati. I primi cento giocatori che concluderanno il gioco riceveranno una Card musei metropolitani che dà diritto per un anno a ingressi gratuiti o ridotti a musei, mostre, festival e cinema.

La comunicazione legata ai musei "deve avere una strategia o rischia di essere qualcosa senza futuro e chiusa in se stessa. E avere una strategia - afferma in conferenza stampa il presidente dell'Istituzione Bologna Musei, Roberto Grandi - significa che ogni strumento deve accompagnarsi agli altri e avere dei destinatari particolari".

Realizzare un percorso che "tenga insieme l'intero patrimonio cittadino è un'idea in cui l'attuale gestione dell'Università crede molitissimo", aggiunge il presidente del Sistema museale d'Ateneo, Roberto Balzani. Con questo obiettivo di fondo, il gioco consente di "capire che dietro gli oggetti ci sono biografie e storie a volte anche avventurose - continua Balzani - come quella del generale Marsili, che combattè una guerra in un luogo remoto, fu fatto prigioniero dai turchi e scappò. E poi dietro le biografie ci sono le idee: scientifiche, di collezionismo e di curiosità verso il mondo".

Nel progettare il videogame "abbiamo cercato un meccanismo di gioco intuitivo, semplice e accessibile per un target molto piu' ampio rispetto a quello del videogiocatore puro", sottolinea Lara Oliveti di Melazeta. Proprio il collezionismo "è una delle leve che stanno alla base di tantissimi videogiochi" e il progetto, aggiunge Oliveti, è pensato per "far calare i giocatori nella vita dei tre personaggi". La realizzazione di "WunderBo" è costata circa 30mila euro per gli affidamenti esterni, piu' le ore di lavoro richieste ai curatori museali e all'ufficio di coordinamento del Comune. E ora, messo a punto lo strumento, è probabile che il progetto possa crescere: "Sarebbe bello aggiungere un museo all'anno", afferma Boldrini.

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