Violenza di genere, quasi 5mila le donne che hanno chiesto aiuto ai centri antiviolenza

Sostanzialmente stabili i primi numeri del nuovo anno. Il 70 per cento degli sportelli di ascolto ha sede nel bolognese

Sono 4.871 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza emiliano-romagnoli nel corso del 2018, 2.454 le nuove accolte. In sostanziale continuità i numeri registrati nei primi sei mesi del 2019: 1.750 donne in percorso e 1.250 nuove accolte.

È quanto emerge dal secondo Rapporto sulla violenza di genere dell'Osservatorio regionale, presentato in Regione. Tra il 2016 e il 2018, l'Emilia-Romagna ha investito 10 milioni per la prevenzione del fenomeno della violenza sulle donne. Attualmente, la Regione mette a disposizione dei propri cittadini 21 centri antiviolenza e 40 case rifugio: a inizio legislatura erano rispettivamente 14 e 22.

Secondo i dati dell'Osservatorio, le Case di rifugio ospitano 289 donne e 315 minori; il totale dei pernottamenti ammonta a quasi 42mila con una permanenza media di 81 notti. Nel 2018, hanno in prevalenza usufruito del servizio donne di età compresa tra i 30 e i 49 anni - 58% - con un grado di scolarizzazione alto - 32% diplomate, 27,2 laureate - e con figli (tre su quattro).

Calano del 2% le donne provenienti da altri Paesi. In aumento anche i centri di trattamento per uomini violenti, passati da 10 a 15 nell'ultimo anno, con 249 uomini in percorso durante il 2018: il 20% è straniero, il 78% con figli e l'8% un trattamento in carcere.

La maggior parte di essi (il 65%) ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. In piu' del 90% dei casi la vittima era la partner (51,4%) o ex partner (40,6%). Gli sportelli di ascolto dislocati sul territorio regionale sono 56, il 70% (41) dei quali è concentrato all'interno della Città metropolitana di Bologna. 

Significativi i numeri riguardanti gli accessi al Pronto Soccorso. Nel 2018, 4.354 pazienti sono state accolte come "potenziali vittime di violenza", 358 delle quali sono state dimesse con riconosciuta diagnosi di violenza subita: dato raddoppiato rispetto all'anno precedente. Per contrastare questo aumento, nel biennio 2018-2019, oltre 1.300 operatori dei Servizi sociosanitari regionali sono stati adeguatamente formati in tema di violenza di genere.

La fascia di età maggiormente coinvolta è quella compresa tra i 35 e i 44 anni (27,3% del totale). Nel 2018, l'Emilia-Romagna ha lanciato un bando da 1 milione di euro per finanziare 39 progetti di sensibilizzazione e prevenzione al tema della violenza di genere.

Quest'ultimi hanno originato 138 attività: nel 23,9% dei casi si tratta di iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza, che hanno coinvolto un totale di 10 mila persone, il 23,2% sono state realizzate in ambito scolastico, circa il 16%, invece, è stato rivolto agli operatori sociali, coinvolgendone complessivamente 1.954.(Dires - Redattore Sociale) 

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