La rinchiude in casa, poi le botte e la violenza sessuale: arrestato 56enne

La donna è finita in ospedale

Aveva già sporto denuncia il 2 agosto scorso, per poi ritirarla, ma ieri sera, oltre al pestaggio, una donna di 55 anni è stata anche vittima di violenza sessuale da parte del suo compagno di 56.

La coppia risiede in provincia di Bologna e, intorno a mezzanotte, forse a causa dell'abuso di alcol, il compagno l'ha chiusa in casa, l'ha picchiata, minacciandola con un coltello, e infine l'ha costretta ad avere un rapporto sessuale, quindi è uscito in strada.

La donna ha chiamato il 112 e i Carabinieri lo hanno individuato e bloccato nella piazza del paese. Non essendo stato colto in flagranza, il 56enne è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto ed è stato rinchiuso al carcere della Dozza per violenza sessuale poichè sussiste il pericolo di fuga. Infatti aveva fatto le valige e sarebbe dovuto andare in Belgio, in cerca di lavoro, per questo motivo, in vista della sua partenza, la vittima aveva ritirato la denuncia

La donna, oltre alla violenza sessuale, ha riportato diverse ecchimosi al viso e al collo ed è stata trasportala all'ospedale con un'ambulanza del 118. Il coltello utilizzato per minacciarla, è stato rinvenuto nella loro abitazione.

Solo qualche giorno fa, un'altra donna 34enne, dopo anni di violenze, aveva denunciato il compagno e chiesto aiuto a un centro anti-violenza.

Il coltello sequestrato

coltello-9Fermo di indiziato di delitto: cosa dice la legge

L'articolo 384 del Codice di procedura penale prevede che:

1. Anche fuori dei casi di flagranza, quando sussistono specifici elementi che, anche in relazione alla impossibilità di identificare l'indiziato, (1) fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il pubblico ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi o di un delitto commesso per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell'ordine democratico.

2. Nei casi previsti dal comma 1 e prima che il pubblico ministero abbia assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono al fermo di propria iniziativa.

3. La polizia giudiziaria procede inoltre al fermo di propria iniziativa qualora sia successivamente individuato l'indiziato ovvero sopravvengano specifici elementi, quali il possesso di documenti falsi, che rendano fondato il pericolo che l'indiziato sia per darsi alla fuga e non sia possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del pubblico ministero.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il figlio di Vasco Rossi Lorenzo si è sposato: tutta la felicità in una foto

  • Cerca di fuggire dalla gazzella dei carabinieri con l'apecar: è ubriaco

  • Castenaso: morto Dino, il re della pasticceria

  • Tre appartamenti all'asta in via Amendola: il bando Invimit scade il 20

  • Incidente in via del Gomito, morto ciclista di 25 anni

  • Ludopatia e chiusura centri scommesse: "Costretto a licenziare, ora disoccupato anche io"

Torna su
BolognaToday è in caricamento