Ragazza violentata in via Serlio, c'è un arresto: 31enne in manette

Lo stupro avvenuto nell'area verde dell'ex Dopo Lavoro Ferroviario

E' stato fermato dalla Polizia un 31enne italiano nato in Brasile,O.V., accusato di aver violentato una studentessa napoletana 24enne all'alba del 2 giugno scorso, nell'area del Dopo Lavoro Ferroviario, in via Serlio. La richiesta della custodia in carcere del pm Luca Venturi è stata accolta dal Gip.

La richiesta di aiuto arriva dal Cile

La 24enne, stava rientrando in studentato dopo aver trascorso una serata con gli amici, quando ha incrociato un ragazzo, ha avuto l'impressione essere seguita, poi la violenza. L'aggressore le ha intimato di consegnargli anche lo smartphone, per evitare di essere rintracciato. Così si è innescata una particolare triangolazione: dopo la violenza, la 24enne ha pregato un passante di prestarle il telefono, ha chiamato un amico che aveva lasciato da poco, uno studente saudita che parla solo in inglese, il quale ha a sua volta avvertito via Facetime un altro amico italiano che in quel momento si trovava in Cile. E' stato quest'ultimo ad allertare il 113. 

L'aggressione

La vittima ha riferito che l'uomo le ha tappato la bocca, l’ha costretta con forza a seguirla all’interno del Dopo Lavoro Ferroviario, ha estratto dallo zaino una maglia e un telo e le ha coperto il volto, quindi l'ha costretta a un rapporto carnale. "La ragazza, nonostante la violenza subita, si è dimostrata molto lucida - ha detto ai cronisti il capo della Squadra Mobile Luca Armeni - ha descritto gli abiti, lo zainetto rosso, le scarpe e persino un anello in argento che spiccava sulla carnagione scura, quindi inizialmente ha pensato si fosse trattato di un uomo di orgine nordafricana, ma che parlava perfettamente in italiano, con accento bolognese".

Le indagini

Gli inquirenti hanno avviato le indagini, partendo dalle immagini delle telecamere, isolando alcuni fotogrammi: un giovane che corrispondeva alle descrizioni si aggirava nella zona di Piazza Dell'Unità. Hanno mostrato i frame al gestore di una pizzeria che ha confermato di averlo visto la sera dell'aggressione, mentre il dipendente ha detto ai poliziotti di conoscerlo superficialmente sin da ragazzino, che era nato in Brasile ed era stato adottato da una famiglia italiana. 

La Squadra Mobile, tramite banca dati, ha mostrato alla vittima e ai testimoni i volti di alcuni foto-segnalati tra i quali quello di O.V., che è stato riconosciuto. Aveva già a suo carico precedenti per droga, lesioni, percosse e violenza sessuale ai danni di una ex fidanzata.

VIDEO| Le indagini della Squadra Mobile e la cattura

La cattura

Gli inquirenti hanno indirizzato le ricerche verso alcune abitazioni della zona di Piazza Dell'Unità: "Dall'abbigliamento indossato, abbiamo capito che non si trattava di una persona che vive per strada" ha detto Armeni. Il 7 giugno è scattata la perquisizione a casa dell'attuale fidanzata di O.V.: "Ci è stato riferito che la notte della violenza non era tornato a casa, che si era tagliato i capelli e, nel box doccia, abbiamo trovato lo zaino, la maglia, i pantaloni e la coperta..." Il 31enne è stato rintracciato in strada e ammanettato.

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