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Violenze sessuali e abusi in famiglia: in nome di "saggi usi tradizionali”

Così si sarebbe difeso un pakistano 53enne, residente a Monghidoro, arrestato per maltrattamenti perpetrati ai danni di moglie, figli (due dei quali minori) e nuora, costretti a vivere in un clima quotidiano di soprusi fisici e morali

Redazione17 aprile 2012
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Accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, un 53enne pakistano residente a Monghidoro è stato tratto in arresto dai carabineiri. Il provvedimento nasce da una delicata e complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna e durata tre mesi. Dagli accertamenti emersi durante le indagini, l’uomo aveva iniziato circa sette anni fa a maltrattare la moglie, 5 figli (tra cui due minorenni) e la nuora (moglie di uno dei figli, già maggiorenni).

Le azioni prevaricatorie sarebbero state solo l’applicazione di “antichi e saggi usi e costumi tradizionali della propria terra di origine”. Questa la motivazione addotta dall'uomo davanti ai miliatri al momento del fermo.

L’uomo adottava metodi di “gestione familiare” attraverso i quali poteva disporre pienamente dei propri congiunti, tanto da poterli ridurre in condizioni di totale soggiogazione. Dalle indagini sono emerse, in particolare per le donne, condizioni di vita connotate da soprusi morali e fisici. Tra i numerosi comportamenti accertati dai Carabinieri ci sarebbero gesti violenti con cadenza quotidiana (calci, pugni, bastonate, testate, lanci di oggetti quali scarpe), fino all’uso minaccioso dei coltelli da cucina che i conviventi, per timore, avevano iniziato a nascondere.

Particolarmente severo era il giudizio dell’uomo se le donne non indossavano i costumi tradizionali: venivano immediatamente accusate di condotte sessuali scandalose.
Purtroppo, invece, in alcune circostanze sarebbero emerse attenzioni morbose verso i membri femminili della famiglia, fortunatamente mai sfociate in rapporti veri e propri.

Nei confronti del figlio quattordicenne, invece, condotte violente, inseguimenti in casa e percosse immotivate, e poi limitazioni alle relazioni sociali con i suoi coetanei e compagni di scuola. Ma anche gli altri membri della famiglia, ovviamente, avevano difficoltà ad avere una normale vita di relazione.

"E’ stato possibile far luce sull’intera vicenda - hanno dichiarato i militari- grazie al coraggio e alla determinazione delle figlie dell’uomo (che vivono e studiano in Italia ormai da anni), le quali potendo contare sul prezioso supporto dei Servizi Sociali Comunali e sulla professionalità dei Carabinieri della locale Stazione, sono riuscite a superare i forti condizionamenti culturali e i timori veicolati dal loro aguzzino, liberandosi finalmente da un incubo durato sin troppo tempo."

Durante le operazioni di esecuzione, è stata rinvenuta nascosta sotto al letto una mazza in ferro lunga circa un metro, con alcuni grossi bulloni avvitati all’estremità per aumentarne il potere offensivo. Un oggetto che, probabilmente, con la sola presenza consentiva all’uomo, al minimo cenno di disobbedienza o ribellione, di mantenere una sorta di potere assoluto nei confronti di tutti i familiari.

L’arrestato si trova presso la Casa Circondariale della Dozza a disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

 

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9 Commenti

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  • Avatar anonimo di rooby

    rooby ma i politici hanno occhi chiusi?lo sappiamo che nelle famiglie mussulmane avvengono questi sorprusi in nome di maometto,e tutte le moschee andrebbero chiuse per via della loro religione violenta e terrorista,ma vedrete che prima o poi succede che ci incazziamo e li rispediamo tutti nel deserto

    il 19 aprile del 2012
  • Avatar di Mario Guido

    Mario Guido M.ND.S.P.I
    "Fronte Unitario dei Lavoratori"


    Saluto,
    Molti popoli immigrati in Italia, soprattutto di religione musulmana, ma non solo, Pachistani, Algerini, Egiziani, indiani, Afgani, etc, fanno fatica ad integrarsi nel nostro tessuto sociale, con il popolo Italiano. Fatta eccezione per le seconde generazioni, figli di costoro, soprattutto quei ragazzi, bambini,  che hanno fraquentano, fortunatamente, tutt' ora frequentano le nostre scuole e che si sono abituati/e, malgrado loro, ovvero i genitori, a convivere con i nostri figli, i quali a loro volta ne hanno, indirettamente, trasmesso valori e stili di vita.
    Queste famiglie di immigrati, si chiudono in se stesse, all' interno delle loro mura domestiche, trasformando gli appartamenti in vere e proprie "ambasciate",  ovvero, luoghi in cui poter portare avanti indisturnati le proprie tradizioni, la propria cultura, gli usi e costumi, le loro ideologie-religiose, che altrimenti, nella vita di tutti i giorni, verrebbero perse o comunque trasformate definitivamente.
    Matrimoni combinati,, decisi dalle famiglie d' origine per il bene del proprio figlio o della figlia, spesso e volentieri, se dovessimo guardare con efficacia, per quanto concerne, la metodica dell' applicazione normativa vigente in tema di salvaguardia dei minori, ci troveremmo davanti a veri e propri casi sociali. Un esempio tra tutti, spesso e volentieri taciuto, anche dai mezzi d' informazione.
    Torniamo ai matrimoni combinati, sappiamo benissimo, che è uso e costume, tra i popoli indiani, pachistani, afgani, per citarne alcuni, fare in modo che la figlioletta di anni 14 - 15, si sposi per volontà famigliare, spesso per volontà del padre-padrone, con uomini molto più adulti di lei, 35-40 anni, basta che sia, come diremmo noi, "un buon Partito".
    Come definiremmo noi tale prassi, se un uomo Italiano di 35-40 anni volesse prendere in sposa, anche se in presenza della volontà della famiglia di quest' ultima, e la volesse portare all' altare?
    Come definiremmo noi, questo nostro connazionale?
    Istruzione pubblica:
    capita anche nel nostro paese, l' Italia, che spesso, immigrati, nel rispetto delle loro tradizioni secolari, degli usi e costumi, prediligano fare portare avanti gli studi ai figli maschi, a cui tutto è concesso in nome del loro sesso e tengano a casa, nella più completa ignornza le figlie.
    Anche in questo caso, cosa diremmo noi Italiani al riguardo? Come li definiremmo i genitori di questi sfortunati figlioli?
    Scatterebbero, sia nel primo caso che nel secondo, tutte le procedure normative al riguardo. (per non parlare dell' accusa di pedofilia del primo nostro caso).
    Potremmo continuare all' infinito, come ad sempio la poligamia, accertata, ma non denunciata per evitare ripercussioni giuridiche.
    Ho scritto questo perchè sono convinto che rientrano nelle mille più una motivazioni, che fanno si che molti immigrati venuti per l' appunto in Italia, applicano, tra le mura domestiche, quelle che sono le prassi e la metodica cerimoniale facente parte della loro cultura, determinando quella chiusura "ermetica", a livello sociale, che non fa altro che creare incomprensioni tra i cittadini italiani, anche quelli colmi di "buona volontà" e i cittadini stranieri.
    Per questo ribadisco, che il più delle volte sono quest' ultimi a non volersi integrare e di rimando accusano gli Italiani di non accettare le loro usanze e tradizioni. Ma come potremmo noi fare ciò!?
    Noi "Nazionaldemocratici" siamo molto attenti a tutto ciò che riguarda l' immigrazione a trecentosessantagradi, siamo rispettosi dei popoli, tutti, ma per ideale ed ideologia, riteniamo dover dare la precedenza agli Italiani, ai nostri figli, alle future generazioni.
    Comprendiamo benissimo lo stato d' animo di chi, per motivi di lavoro, di miseria, si trova costretto ad immigrare con tutta la familglia per cercare chissà dove un po di pace e di benessere, lo comprendiamo soprattutto perchè noi italiani, prima di molti popoli siamo stati emigranti.
    Ma cè una cosa, un fatto determinante che trascende il rispetto dei popoli e delle culture anche diversissime dalla nostra, ed è il principio-concetto che all' interno di una qualsivoglia cultura, anche se millenaria, non è accettabile la violenza verso i più deboli.
    Questo padre-padrone, questo animale che si è giustificato con le forze dell' ordine, sostenendo che maltrattare la moglie e i figli, fa parte della propria usanza, del rispetto delle propria cultura-religione, be costui deve sapere, chiaro e forte, gli si deve imprimere nella mente e nella coscienza, se ne ha una, che noi, Popolo Italiano, noi "NazionalDemocratici",  non accetteremo mai e poi mai un' usanza che miri alla umiliazione fisica e morale, nei confronti di nessuno, e che se egli si sente nel giusto, sappia che noi faremo di tutto, tutto ciò che è in nostro potere per rimandarlo nel suo paese, facendo in modo e maniera che non torni mai piùà sul suolo Italiano!
    La sua famiglia? Che rimanga in Italia cercando di vivere una vita degna di essere vissuta lontano da quell' animale!

    M.ND.S.P.I
    "F.U.L."

    Mario Guido

    il 17 aprile del 2012
    • Avatar di piero

      piero il solito buonista comunistoide...in CASHMERE

      il 18 aprile del 2012
      • Avatar di Mario Guido

        Mario Guido M.ND.P.I

        Conosci per caso "Unione Socialismo Nazionale"?
        Mi conosci per caso di persona?

        Caro lui, prima di scrivere cazzate, azionare il cervello, poiche' noi Socialisti Nazionali, lo attiviamo prima di sparare cazzate come la tua!

        M.ND.S.P.I
        "F.U.L."

        Mario Guido

        il 18 aprile del 2012
        • Avatar di piero

          piero si...sei il solito politicante mangiasoldi pubblici....te ne stai li a fare il masaniello al ragù mentre l'insofferenza italiana avanza. Noi razza italica non umiliamo nessuno...sono loro che abusano della nostra ospitalità...e credimi hanno più diritti loro di un trentenne disoccupato italiano......Anzichè stare chiuso nella sezione pagata con i nostri soldi, scendi in piazza nel mondo reale.....anzichè badare al tesoretto pubblico.....COMUNISTA BUONISTA IN CASHMERE

          il 19 aprile del 2012
  • Avatar di piero

    piero e si!!! continuiamo a tenerceli e a dargli una casa...questa è gente che va rispedita a casa!!!

    il 17 aprile del 2012