Bologna, la provincia italiana dove si vive meglio

Ottima situazione servizi, ambiente, salute, disponibilità posti negli asili nidi. Buone prospettive per trascorrere il tempo libero... così la città turrita raggiunge la vetta della classifica stilata dal 'Sole 24 ore'

Bologna è la provincia italiana dove si vive meglio, a insignire la città turrita del lusinghiero primato è la 22ma edizione della ricerca annuale de "Il Sole 24 Ore" dedicata alla 'Qualità della vita nelle province italiane'.

La felsinea scala la classifica grazie soprattutto ai buoni risultati riportati in quasi tutte le sei aree e in particolare nel capitolo 'Servizi-ambiente-salute', dove è seconda, ma con un primato riguardo ai posti disponibili negli asili nido. Occupa invece la settima posizione nel capitolo 'Tenore di vita' (con ad esempio 33mila euro nel parametro del Pil pro capite), l'undicesimo gradino in Affari e lavoro (tra gli indicatori dell'area spicca la quota di donne occupate, il 45%) e il quinto nel Tempo libero (dove ha un alto indice di assorbimento libri).

La provincia bolognese è però in sofferenza per quanto riguarda l'ordine pubblico, dove pure risale dal centesimo al 92/o posto: tra i reati che più la penalizzano la microcriminalità e le truffe. Si registra invece un peggioramento per la vivibilità nella provincia di Foggia, ultima in classifica quest'anno e già nel 2010 occupava il penultimo gradino. Completa la discesa con piazzamenti tra l'82/o e il 106/o posto in tutte le sei aree di indagine. In particolare sul fronte dell'Ordine pubblico è ultima assoluta per le estorsioni e terzultima per l'incidenza dei furti di automobili, che risulta quasi cinque volte la media nazionale. Analizzando i singoli parametri, la provincia pugliese è in affanno ad esempio nell'occupazione femminile e dei giovani dai 25 ai 34 anni (19% e 45% i rispettivi tassi) e sui tempi della giustizia civile, sul Pil (pari a 16mila euro pro capite, la metà di Bologna) e i consumi pro capite (718 euro, contro una media di 1.079 euro).

LE ALTRE CITTA' IN GRADUATORIA. A Foggia va la maglia nera della vivibilità.Tra le realtà maggiori Milano la migliore, sale al 19/o posto mentre Roma è al 23/o ma guadagna ben dodici posizioni. Napoli e Torino si piazzano invece rispettivamente al 105/o posto e al 51/o. L'indagine,, attraverso le statistiche più recenti mette a confronto la vivibilità nelle 107 province italiane in sei aree significative: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi-ambiente-salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. Ciascuna area è suddivisa a sua volta in 36 parametri e alla pagella finale si arriva attraverso il calcolo dei 'voti' ottenuti nei 36 parametri e nelle sei tappe dell'indagine. L'indagine ripropone l'annoso divario Nord-Sud. Nella classifica finale infatti, per arrivare alla prima realtà del Mezzogiorno bisogna scendere fino al 45/o posto occupato da Olbia-Tempio; al contrario partendo dal fondo classifica bisogna risalire fino all'84/o gradino per incontrare una provincia non meridionale, Frosinone. Anche nelle sei graduatorie di tappa è il Nord a prevalere: Treviso nel Tenore di vita, Ravenna in Affari e Lavoro, Trieste nei Servizi, Piacenza nella Popolazione e Rimini nel tempo libero. Il Sud ha la sua rivincita nell'Ordine pubblico con Oristano che conquista la palma della sicurezza.


 

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