Scomparsa di 'William' Michelini, presidente Anpi: aperta la Camera ardente a Palazzo d'Accursio

Aperta la camera ardente nella sala Tassinari: resterà aperta fino alle 17 di giovedì, quando si svolgeranno anche i funerali in forma privata e a Bologna sarà lutto cittadino. Lungo messaggio di cordoglio di Vasco Errani

L'Associazione Nazionale Partigiani di Bologna ha perso il suo presidente: Lino Gasperini, nome di battaglia 'William', se n'è andato a 92 anni.

Alle 9 di questa mattina è stata aperta la camera ardente nella sala Stefano Tassinari a Palazzo d'Accursio che resterà aperta fino alle 19 di oggi e dalle 9 alle 17 di giovedì, quando si svolgeranno anche i funerali in forma privata e a Bologna sarà lutto cittadino per decisione del sindaco Virginio Merola che lo ha ricordato come "uno  dei  più  grandi  protagonisti  della  Resistenza  del  nostro territorio, esempio di integrità morale e solidarietà per tutti noi... L'amore  verso il proprio Paese e il proprio territorio ha spinto Michelini a  continuare  la  propria azione di “liberazione” anche dopo la fine della guerra.  Come  presidente  dell'Associazione  nazionale partigiani d'Italia della  provincia  di Bologna si è impegnato quotidianamente, con coraggio e dedizione,  per  tramandare  alle  giovani generazioni la memoria di quanto accaduto  durante la seconda guerra mondiale, perché simili tragedie non si ripetano mai più. Di questo gliene saremo sempre grati".

Si moltiplicano i messaggi di cordoglio per il partigiano e, nonostante il momento difficile, anche Vasco Errani ha voluto ricordare Lino: “Le vicende di un Paese passano anche attraverso le storie di chi seppe fare la scelta giusta. Mettendosi dalla parte della democrazia, pronto a pagare in prima persona il prezzo della libertà - ha scritto ieri in una nota - questa è la storia di Lino Michelini, per tutti William, partigiano medaglia d’argento al valore militare. Voglio ricordare con affetto il suo ruolo di combattente partigiano, capace e coraggioso ed il suo impegno instancabile per dare continuità e memoria alla Resistenza, per ricordare ai giovani l’importanza dei valori della democrazia, della libertà, della Costituzione. “Alla famiglia di William il mio profondo cordoglio – conclude – al quale associo quello della Regione Emilia-Romagna e dell’intera comunità regionale”.

"Dolore immenso" per il segretario provinciale PD Raffaele Donini "Lino era un uomo giusto. Ha speso la sua vita per la nostra libertà e per la democrazia. Fra noi un legame indissolubile. Esprimo, a nome mio e di tutto il Partito Democratico di Bologna, le più sentite condoglianze ai familiari e ai compagni dell’Anpi”.

"La scomparsa di Michelini addolora la comunità bolognese e regionale perché con lui se ne va non soltanto il presidente dell'Anpi, ma un pezzo di storia della città e dell'Emilia Romagna tutta - ha scritto l'On. Giovanni Paglia di Sel "la storia migliore, quella fatta di resistenza al nazi-fascismo (tra le fila della settima brigata Gap Garibaldi) e costruzione dei diritti di giustizia, solidarietà e libertà nel corso dei decenni successivi alla Liberazione". "Con la scomparsa di William subisce un duro colpo la memoria della Resistenza, ma sappiamo che buoni frutti ha dato il suo instancabile lavoro e che molti nuovi testimoni sono pronti a lavorare con il suo spirito e nel solco della suo ricordo" è il messagio di Sinistra Ecologia e Libertà Bologna.

Per il Partito dei Comunisti Italiani per il quale "Ha rappresentato un chiaro esempio di dedizione ai valori della Resistenza, della Democrazia e del progresso sociale... Un punto di riferimento per generazioni di antifascisti e di democratici bolognesi e da presidente dell'Anpi di Bologna aprì per primo alla partecipazione dei giovani antifascisti. Onorare la sua memoria significa continuare quelle battaglie per la democrazia a cui il Partigiano Michelini ha dedicato una vita. Siamo sicuri che i tanti antifascisti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo sapranno continuare questo impegno per la Libertà, il Lavoro e per la Pace".

"WILLIAM". nasce a Bologna nel 1922. S'iscrive al Partito comunista italiano nel 1942, quando l'organizzazione che agisce clandestinamente nell'officina dove lavora come meccanico gli affida l'incarico di agitatore politico contro il fascismo e la guerra. Dopo gli atti di sabotaggio, è tra i primi gappisti che si aggregano alla 7a brigata Gap Gianni Garibaldi, formazione militare partigiana che opera a Bologna città, di cui diventa per un breve periodo comandante di distaccamento. Partecipa alle più audaci imprese di guerriglia. Il 9 agosto 1944, durante l'azione che porta alla liberazione dei detenuti dal carcere di San Giovanni in Monte, è ferito gravemente ad una gamba. Il 7 novembre 1944, nella battaglia di Porta Lame, è commissario politico della base di via del Macello quando circa settanta combattenti vengono circondati durante un rastrellamento da fascisti e tedeschi. Sostituisce il comandante ferito Bruno "Aldo" Gualandi e, dopo molte ore di combattimento e tre attacchi, guida lo sganciamento attraverso il canale del Cavaticcio, mettendo in salvo i partigiani della base. È riconosciuto partigiano con il grado di capitano e gli è stata conferita la medaglia d'argento al valor militare. "William" era il suo nome di battaglia, tale è rimasto da allora e così è da tutti conosciuto. Attualmente è presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia della provincia di Bologna e presidente del Coordinamento regionale Emilia-Romagna.

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