Ingresso con badge, parla la biblioteca: "Pronti a parlarne, ma serve rodaggio"

Secondo giorno di proteste contro le porte ad accesso vincolato al badge universitario. La direttrice della biblioteca intanto apre al dialogo, ma ribadisce che un periodo di prova è necessario

Secondo giorno di protesta contro i tornelli alla biblioteca di Discipline umanistiche in via Zamboni. E l'Alma Mater di Bologna non esclude la possibilità di rivedere il sistema di controllo degli accessi. A dirlo è la direttrice della biblioteca, Francesca Tommasi, questa mattina ai microfoni di Radio Città del Capo. Tommasi spiega che servono «alcuni giorni di verifica di funzionamento della macchina» e che, viste le proteste, sarebbe anche «opportuno e necessario un confronto con gli studenti» per cercare «un sistema che accontenti tutti. Se così non sarà -aggiunge la direttrice- potremmo pensare anche ad altre soluzioni. Ma per adesso dobbiamo far funzionare e rendere il più efficiente possibile quello che abbiamo».

Secondo Tommasi, infatti, i tornelli all'ingresso della biblioteca sono necessari per motivi di sicurezza. «Abbiamo avuto furti, episodi di spaccio -elenca la direttrice- il personale ha paura e gli studenti si lamentano perché non si sentono a loro agio». Quindi, «un problema sicurezza c'è: dobbiamo garantire il benessere e l'incolumità di tutti».

I tornelli sono in realtà ''bussole'' che consentono agli studenti che vogliono entrare in biblioteca di autenticarsi col badge universitario. «E' un'iniziativa per tutelare gli studenti, non per impedire l'accesso -spiega Tommasi- sono accaduti diversi episodi sgradevoli che hanno portato alla decisione» di prevedere un sistema per la verifica degli ingressi, soprattutto «in vista dell''apertura della biblioteca fino a mezzanotte», che inizierà dalla prossima settimana. «Tutte le biblioteche del mondo hanno un sistema di controllo -sottolinea la direttrice- è vero, un po' di file ci sono. Ma è una cosa naturale, il sistema ha bisogno tempi di assestamento».

Intanto il Collettivo universitario autonomo replica, e come ieri spalanca la porta principale della biblioteca di Discipline umanistiche al 36 di via Zamboni a Bologna (GUARDA IL VIDEO). L' 'apertura' della biblioteca è stata decisa per protestare contro il nuovo sistema di accesso, che prevede che si possa entrare solo da una porta automatica, che si apre strisciando il badge dell'Università. Tutto si è svolto, finora, senza scontri, e al momento, tolti due agenti della Digos di fronte alla biblioteca, non ci sono rappresentanti delle Forze dell'ordine in zona. Nel frattempo gli studenti, poco più di una ventina, stanno tappezzando la porta spalancata poco fa di cartelli con scritte come «il 36 non è una banca. No ai tornelli, w il 36 libero».

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(Fonte: Agenzia Dire)

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