Lo Zecchino d'Oro diventa un film e va in tv

I ragazzi dello Zecchino d'Oro, in onda il 3 novembre su Rai1, ripercorre la nascita del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna attraverso la storia di tre bambini

Domenica 3 novembre il film I ragazzi dello Zecchino d'Oro andrà in onda in prima serata su Rai1. Il regista, Ambrogio Lo Giudice, lo porta in tv e racconta: "Mariele Ventre è stata la mia maestra: ache io sono stato un bambino dello Zecchino, per molto tempo l'ho tenuto nascosto, poi ho capito che era arrivato il momento di condividerlo e raccontarlo perché è una storia che riguarda tutti e anche le canzoni sono diventate nostro patrimonio". 

Il film, attraverso la storia di tre bambini, ripercorre la nascita del Piccolo Coro dell'Antoniano, nato nel 1963 a Bologna. Il film tv è stato presentato a viale Mazzini dal regista, dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andretta e dal cast che vede Matilda De Angelis nel ruolo di Mariele Ventre, e poi Maya Sansa, Antonio Gerardi e Simone Gandolfo in quello di Cino Tortorella.

Nel cast anche Valentina Cervi, Ruben Santiago Vecchi e Stefano Pesce. Il tv movie, una co-produzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotto da Francesco e Federico Scardamaglia, racconta la nascita del Piccolo Coro dell'Antoniano attraverso le vicende di tre piccoli amici.

La Storia

Lo Zecchino d’Oro nasce nel 1959 dall’idea di Cino Tortorella. Il Mago Zurlì, com’era conosciuto nell’ambito della Tv dei ragazzi, presenta alla Fiera di Milano le prime due edizioni, ancora lontane dalla forma definitiva. All’inizio di questa avventura, Cino Tortorella porta in scena un nuovo format: una trasmissione televisiva in cui 10 canzoni, scritte appositamente per un pubblico di bambini, si contendono il premio chiamato appunto Zecchino d’Oro.

I brani, oggi come allora, sono interpretati da bambini, di età compresa tra i 3 ed i 12 anni, per i quali la trasmissione vuole essere un’esperienza unica, ma allo stesso tempo un grande gioco in cui la musica è protagonista.

La trasmissione, nata già in possesso di una delle sue caratteristiche fondamentali, quel conduttore che dentro e fuori la calzamaglia lo fa crescere fino alla cinquantunesima edizione (2008), arriva ben presto all’assetto più famoso, quello che molte generazioni di bambini ricordano: nel 1961 trova la sua casa definitiva all’Antoniano di Bologna, dapprima all’interno del teatro già presente poi nel neonato studio televisivo; insieme ai frati dell’Antoniano, Cino trova la sua compagna di viaggio perfetta: Mariele Ventre.

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A lei vengono affidate la preparazione dei solisti e dal 1963 la direzione del Piccolo Coro dell’Antoniano, che oggi porta il suo nome, cresciuto negli anni fino a diventare una formazione di una sessantina di elementi che accompagna i solisti di tutte le edizioni.

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