Calendario eventi in zona U, Associazione via Petroni: 'Sarà un'estate infernale'

Dopo la presentazione delle iniziative: 'Il nostro programma sarà autofinanziato, non abbiamo presentato richieste di contributi per non avvalorare il disegno prospettato per la nostra zona'

"Ulteriore momento di allontanamento dall'amministrazione che ci dispiace profondamente". Lo scrivono in un comunicato i residenti dell'Associazione Via Petroni e dintorni, dopo la presentazione degli eventi per l'estate 2018 in zona universitaria. 

In pratica, confermando la scelta già attuata lo scorso anno, dicono sì alle iniziative, ma contestano gli spazi pubblici e i contributi del Comune: "Avremo ancora i container in via del Guasto e in largo Respighi e un programma di eventi musicali che rischia di riproporre in piazza Verdi situazioni di sovraffollamento e di spropositate emissioni sonore di antica memoria".

L'Associazione non si riferisce certo al programma del Teatro comunale o a quello degli altri incontri culturali "quello che temiamo sono le attività che verranno gestite da chi, e non c'era bisogno di fare un bando per sapere chi poteva essere, ha nella proliferazione dei container per la somministrazione di cibi e bevande il fulcro del proprio progetto estivo".

Il riferimento è a Peacock Lab. "La zona, che ha urgente bisogno di esser alleggerita da una pressione antropica insopportabile, fonte di tutti quei problemi che rendono impossibile la vita notturna dei residenti tornerà ad esser il luna park già visto e l'estate dei residenti sarà la stessa infernale dell'anno scorso". 

Anche nel 2017 l'associazione, "per il suo profondo disaccordo sul progetto e sul modo con cui era stato deciso il Guasto village - ricordano i residenti - rifiutò il contributo dell'amministrazione per lo svolgimento del suo programma di iniziative estive contemporaneamente al riconoscimento che le era stato assegnato per la cura che si prende delle sue strade (Turrita d'argento)". Nello stesso modo, anche quest'anno "non abbiamo presentato richieste di contributi per un nostro programma di iniziative estive - si legge nella nota - proprio per non avvalorare in alcun modo il disegno prospettato per la nostra zona e ora in attuazione".

Il programma sarà dunque realizzato "in cortili e spazi privati in totale autofinanziamento e con l'aiuto di privati", scrive l'associazione: un "ulteriore momento di allontanamento" dall'amministrazione che, tra l'altro, si verifica in una fase in cui l'assessore alla Sicurezza, Alberto Aitini, "sta invece tentando di ricucire questa frattura con una maggiore attenzione alle nostre problematiche e alle nostre sofferenze. Questa attenzione viene immediatamente contraddetta da quanto si sta preparando per le nostre povere strade e piazze", concludono da via Petroni. (dire) 

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