Caccia alla miglior Petroniana, sfida in difesa dei sapori della tradizione

E' la missione di un gruppo di estimatori, che hanno fondato un'associazione tutta dedicata alla cotoletta alla bolognese. Testati già oltre 20 ristoranti. Da esperti, ci svelano trucchi e curiosità su uno dei piatti tipici della tavola bolognese

Caccia serrata alla miglior Petroniana di Bologna. E' l'obiettivo che si è prefissato un gruppo di estimatori della cotoletta alla bolognese. Un'iniziativa singolare, con tanto di associazione alle spalle (denominata appunto "Gli amici della petroniana" come il loro seguitissimo gruppo Facebook), nel cui statuto da subito si chiarisce l'intento di voler "riscoprire e difendere i sapori della cucina tradizionale bolognese", con focus appunto su questo golosissimo piatto. 

Come è nata l'idea

L'idea nasce domenica 14 settembre 2014, nel déhors del ristorante Diana di via Indipendenza, considerato per acclamazione il Ristorante di questa città, il cardine dell'eccellenza e della tradizione bolognese. Un luogo d'altri tempi, che è stato il vero incoraggiamento a costituire un'associazione che elevasse, alla stregua degli ultratradizionali tortellini e tagliatelle, un piatto meno popolare, ma non per questo di minore autorevolezza culinaria. Volevamo prima di tutto costituire una ristretta nicchia di buongustai, in un epoca di all you can eat e fast food, per celebrare la massima "Siediti e rilassati, lascia che il mondo si affanni per un attimo senza di te". Dopotutto la cucina bolognese presume questo, tempi lunghi e partecipazione a tavola.

Quanti locali avete testato? Quali quelli che vi hanno colpito positivamente e i più deludenti rispetto alle vostre aspettative?

Ad oggi sono 22 i locali che abbiamo vagliato e l'obiettivo dell'associazione è scandagliare tutto il territorio: ci vorranno anni, ma la ricerca è tanto metodica quanto scrupolosa. Abbiamo infatti introdotto quattro criteri di valutazione per ognuno degli associati, che determinano da zero a dieci la bontà della cotoletta, la gestione del locale, il rapporto qualità-prezzo del piatto e la sua digeribilità, pur considerando l'apporto calorico degli ingredienti. Quest'ultimo criterio ci permette di rispondere alla seconda domanda. Ci sono locali che vantano cotolette straordinarie, ma alla resa dei conti sono indigeste: il segreto sta nella giusta dimensione della fetta di carne, che non deve affogare nel parmigiano reggiano.

Da 'esperti' come deve essere una petroniana doc? Quale l'errore più diffuso da evitare per una cotoletta alla bolognese perfetta?

(CLICCA SU CONTINUA --->)

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Bella iniziativa,spero che i ristoratori visitati non siano stati informati precedentemente,fra i criteri di valutazione aggiungerei anche l'esperienza in "cucina bolognese" infatti sbirciando in cucina , spesso si vedono cuochi di altre nazionalità,spesso pakistani,indiani,turchi,cingalesi e altro,ora anche alcuni ristoranti cinesi propongono cucina emiliana per attirare ignari e sprovveduti turisti. Il mio parere personale? A Bologna non si mangia più bolognese da un pezzo , si fanno solo sporche imitazioni,poca e bassa qualità ma prezzi alti tanto fra congressi,fiere ed eventi vari i ristoranti sono sempre pieni

  • In questa città c'è gente che proprio non sa che fare