Dal Cersaie, Giorgio Squinzi: "Nessun ottimismo per il 2013"

Inaugurata da un convegno, parte la Fiera della Ceramica. Confindustria: "Confronto con Monti su produttività, necessarie semplificazioni burocratiche"

Il convegno inaugurale del Cersaie intitolato "Ripartire dal Made in Italy" è stato occasione di confronto per commentare la situazione economica e politica del Paese: è da Bologna dunque che il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi si è espresso sulle questioni più discusse del momento: produttività, Lazio Gate, semplificazioni burocratiche e Fiat. Insieme a lui, alla giornata di presentazione della Fiera anche il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi, l'economista Irene Tinagli e il presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini.

ACCORDO DA PRESENTARE A MONTI. E proprio il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi a proposito del confronto in corso sul tema della produttività ad affermare: “Ci stiamo impegnando, anche con le altre associazioni datoriali, per trovare un accordo con le parti sociali sulla produttività da presentare al presidente Monti. Ma non è sufficiente, bisogna che di produttività si cominci a parlarne anche nel pubblico, perché questo tema non può essere affrontato solo nel manifatturiero e nel privato".

IL CASO POLVERINI. Squinzi commenta anche L'impressione derivante dalla vicenda che ha portato alle dimissioni della presidente del Lazio Renata Polverini è, secondo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, "molto negativa. Non ho informazioni dirette, ma non mi sembra nemmeno il caso di commentarla, basta leggere i giornali".

SEGNALI POSITIVI DALL’ECONOMIA. “Non credo che nel 2013 si possa parlare di ripartenza, ma verso fine anno ci possono essere alcuni segnali positivi". Squinzi ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulle previsioni congiunturali dei prossimi mesi. "Ho qualche difficoltà - ha detto - a comprendere e condividere l'ottimismo per il 2013, secondo i dati del centro studi di Confindustria quest'anno ci sarà un calo del Pil del 2,4% e per il prossimo un rallentamento dello 0,5%, con la prospettiva però di vedere qualche numero positivo nel secondo semestre". Serve una semplificazione normativa e burocratica del Paese, se riusciamo a mettere mano a questa che io considero la madre di tutte le riforme il salto in avanti può essere anche più importante di quattro punti".

CASO FIAT. Un grande Paese industriale non può non avere un settore auto, tuttavia i confronti di tipo personalistico non sono certo una buona cosa". Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha commentato così il confronto fra Della Valle e Marchionne in merito alle vicende relative alla Fiat. "Non voglio però entrare nel merito - ha detto Squinzi - di un confronto tra due persone che non hanno ruoli in Confindustria. Non essendo peraltro la Fiat un'impresa associata non ho informazioni dirette".
 

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