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VIDEO/ Zingaretti con le lavoratrici La Perla: "Comprano eccellenze italiane, poi licenziano"

Le sarte in protesta per 126 procedure di mobilità: "Ci avete lasciato senza mutande"

 

Tornano in presidio le lavoratrici de La Perla, nell'ambito della protesta contro la procedura di mobilità per 126 dipendenti. Al sit-in odierno, tenutosi dalle 15 circa in via E.Mattei - le manifestanti hanno incontrato il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, in tour in città. Con il dem era presente anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il segretario regionale Tosiani, il capogruppo dem in Comune Mazzanti e l'assessore al Lavoro Marco Lombardo.

"Basta con queste multinazionali che vengono in Italia a prendere le nostre eccellenze e poi mandano all’improvviso le lettere di licenziamento, dimenticandosi che dietro a ogni lettera c’è la storia di un’intera famiglia". Così Zingaretti, portando la propria solidarietà alle lavoratrici del marchio di lingerie.

Governo si muova

"Salvini e Di Maio hanno dimenticato l'Italia che soffre, che spesso è anche quella che produce". Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, apre il fronte del lavoro e delle crisi aziendali a margine dell'incontro con le lavoratrici de La Perla (al leader dem è stato negato l'ingresso in azienda richiesto dalle dipendenti alla direzione) all'esterno dello stabilimento dello storico marchio bolognese.

"C'è un'Italia che non ce la fa e non è mai al centro dell'attenzione del governo. Ricordo che in un anno è aumentata del 98% la cassa integrazione straordinaria in Italia. Il caso de La Perla è drammatico, dentro, però, ad un'Italia che si è fermata e di cui nessuno si occupa perché nessuno ne vuole parlare", contesta Zingaretti. "Si parlasse delle lavoratrici de La Perla e di altre aziende in crisi e si smetta con il gioco dei tweet e delle furbizie", incalza Zingaretti. "Occorrono politiche industriali che rimettano al centro il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione", conclude.

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